sabato 22 dicembre 2012

Un racconto russo

Così l'agenzia di stampa russa RIA Novosti racconta lo scioglimento delle Camere da parte di Giorgio Napolitano. Scrive l'agenzia in un lancio da Roma: "Il Presidente italiano Giorgio Napolitano sabato ha sciolto il parlamento - l'ultimo sviluppo nella crisi politica in corso del paese. Le elezioni parlamentari sono state fissate per il 24-25 febbraio. Silvio Berlusconi ha già dichiarato la sua intenzione di prendere parte ad esse. Nella mattinata di sabato, Napolitano si è incontrato con le rappresentanze di tutti i partiti e i gruppi politici del paese presenti in parlamento presso la sua residenza del palazzo del Quirinale. Lo scioglimento del parlamento era, ha detto, il solo modo per uscire dalla situazione. L'ex primo ministro italiano, Mario Monti, annunciò la sua intenzione di dimettersi l'8 dicembre, parecchi giorni dopo che il partito Popolo della Libertà di Berlusconi ha reso chiaro che non avrebbe sostenuto più a lungo il governo tecnocratico formatosi a seguito delle dimissioni di Berlusconi nel novembre 2011. Nei giorni successivi, Berlusconi lanciò ripetuti attacchi alla politica di Monti, accusandolo di danneggiare l'economia del paese e anche di attuare politiche a beneficio di paesi terzi come la Germania. Monti si è dimesso il 21 dicembre, rivendicando di aver mantenuto la sua parola - dimettersi una volta che il parlamento avesse approvato il suo controverso bilancio preventivo di austerità".

Se qualcuno fosse rimasto sorpreso dal tono inconsueto, e di certo inatteso, se raffrontato alla stampa estera che i Tg di solito ci mettono sotto il naso, e ha fatto magari spallucce "Ah, Putin grande amico di Berlusconi", oltre al consiglio di ampliare un po' l'orizzonte della propria informazione (o disinformazione, a piacimento), torna utile ripetere a consolazione il vecchio adagio: il mondo è bello perché è vario. E spesso non tutto è come ci vien fatto credere.

Nessun commento:

Posta un commento