mercoledì 19 dicembre 2012

In atto un complotto per rovesciare Putin?

La polizia ha perquisito nella mattinata le abitazioni di due attivisti dell'opposizione russa nella città di Voronezh per il loro possibile coinvolgimento in un caso di "alto profilo criminale" riguardante una sospetta cospirazione eversiva. Gli uomini della divisione anti-estremismo, secondo quanto ha riferito l'avvocato Olga Gnezdilova all'agenzia RIA Novosti, sono stati impiegati nelle perquisizioni di Alexander Boldyrev, che è a capo della locale sezione di Solidarietà, e di Natalia Zvyagina, attivista dell'opposizione e di campagne per i diritti umani.
La polizia, che ha confermato l'operazione attraverso la sua portavoce Natalia Kulikova, si è rifiutata di rivelare i risultati delle perquisizioni, ma la Gnezdilova ha confermato che l'operazione era collegata con un'investigazione di alto profilo della polizia su un possibile complotto eversivo in Russia.
Tre attivisti dell'opposizione di sinistra, il leader del Fronte di Sinistra Sergei Udaltsov, Leonid Razvozzhayev e Konstantin Lebedev, sono stati intanto accusati di complotto per rovesciare il presidente Vladimir Putin con l'aiuto estero. I tre hanno negato ogni addebito. A Udaltsov è stato ordinato di non lasciare Mosca, mentre gli altri due rimangono in custodia in carcere.

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