mercoledì 26 dicembre 2012

L'Europa di Berlusconi

La ridiscesa in campo di Berlusconi, prima ancora che assumesse toni e caratteristiche attuali, anzi quando ancora era più un preavviso, un annuncio degli altoparlanti che non un calpestare il terreno di gioco, magari per riscaldarsi i muscoli, ha suscitato, manco fosse scoppiata un'epidemia di peste, un'ondata di terrore in Europa, almeno di quella parte che qui da noi si reclamizza come "l'Europa", stando ai media nostrani.
E, dunque, oggi il ragionamento del Cavaliere non fa una grinza: "Ho letto i giornali stranieri e titolavano: torna Berlusconi e trema l'Europa. Non sapevo di essere così forte". E ha continuato spiegando: "Berlusconi non era irriso in Europa, ma temuto. Ho utilizzato il veto per i provvedimenti che ritenevo contrari all'interesse del mio Paese".
La reazione alla notizia, così come è stata raccontata in Italia è ben riassunta da questo video postato su YouTube da YouDem Tv, la televisione del Pd.


Poiché la memoria è buona, qualcuno spieghi meglio il perché di questa avversione; un cucù alla Merkel o un kapò dato ad un socialista, l'attuale presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, o qualche altra incoreggibile figuraccia non bastano a spiegare, non prendiamoci in giro. Non è magari che l'Europa del Cavaliere, quella così chiaramente descritta in un congresso nel 2004, quella sì faceva e fa paura a nomenclature e poteri economico-finanziari dell'Occidente? Così, tanto per cercare di capire...

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