domenica 30 dicembre 2012

L'Europa che non si racconta in Italia

Chi è Nigel Farage? In breve, è un politico britannico, leader dell'UKIP, il Partito per l'indipendenza del Regno Unito. Deputato europeo, dal luglio 2009 è co-presidente del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, formato da partiti con un programma politico contrario al centralismo burocratico dell'Unione Europea. L'altro co-presidente del gruppo è Francesco Speroni della Lega Nord. Il gruppo conta 32 eurodeputati provenienti da Regno Unito, Italia, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Finlandia, Francia, Paesi Bassi e Slovacchia.
Il 16 novembre 2011 ha denunciato, al parlamento europeo, ciò che riteneva essere il ribaltamento dei governi italiano e greco, per instaurare "Puppet Government", cioè governi fantoccio, accusando, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy di non essere mai stato eletto per rappresentare 500 milioni di persone. È il 17 novembre 2011. In Italia il "golpe" delle lobby economico-finanziarie è in atto.


Non è la prima volta che Nigel Farage bistratta Van Rompuy. L'intervento precedente cita il precedente avvenuto il 24 febbraio 2010. Ecco il video.


Un evento shock sarà stato per molta nostrana piaggeria nei confronti dell'Europa delle banche, se Repubblica Tv sente il bisogno, di questi tempi, per evidenziare il "prestigio" riconquistato in Europa dal nostro governo,  di rilanciare lo spezzone  in cui Monti risponde "sobriamente" ad una interruzione del deputato inglese sostenuto dalla claque della maggioranza dell'aula parlamentare europea, che alla fine gli tributa una standing ovation.

Avrete notato in tutti i video il protagonismo del faccione di Martin Schultz, attuale presidente del Parlamento europeo, socialista, noto da noi soprattutto per l'epiteto affibbiatogli nel 2003 da Berlusconi, come ricorda il video seguente.


Schultz nel suo ruolo è protagonista anche in questo video dove Speroni critica Monti, e non è il solo. Anche l'europarlamentare Bruno Gollnisch, politico francese del Front National, evidenzia la questione della mancanza di legittimazione  democratica del ruolo di premier di Monti, che risponde in pratica confermando la tesi. Un episodio in sede europea, questo, che non è girato molto, a quanto mi risulta ma posso sbagliare, nei "salotti buoni" dei media italiani.

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