sabato 15 dicembre 2012

Numeri afgani

I "danni collaterali" sui civili in Afghanistan sono aumentati del 28 per cento tra l'1 agosto e il 31 ottobre di quest'anno, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ad affermarlo è un rapporto delle Nazioni Unite. Il rapporto pubblicato ieri dall'United Nations Assistance Mission in Afghanistan (UNAMA) afferma che almeno 967 civili sono stati uccisi ed altri 1.590 sono stati feriti nel terzo quarto dell'anno.
Secondo il rapporto, dell'80 per cento dei danni causati ai civili sarebbero responsabili i resistenti oppositori al regime di Karzai, solo il 6 per cento sarebbe il risultato di operazioni delle forze di sicurezza afgane, mentre la causa di un 10 per cento delle morti rimane poco chiaro. Scontri a fuoco e rudimentali ordigni esplosivi sono le principali cause degli incidenti. Da quando nel 2007 le Nazioni Unite hanno cominciato a conteggiare i morti, e fino ad agosto, in Afghanistan sono morti 13.431 civili.
Come è noto l'ISAF ha programmato di ritirare la gran parte dei suoi contingenti che ammontano a 130.000 uomini alla fine del 2014. La coalizione, secondo iCasualties.org, un'organizzazione indipendente che tiene conto dei morti, dall'inizio della guerra in Afghanistan nel 2001, ha perso circa 2 mila soldati americani e 1.190 delle restanti nazioni che partecipano.
Tanti i morti. Per che cosa? Qualcuno prima o poi darà una spiegazione "vera"?

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