venerdì 25 gennaio 2013

Mani in alto e piccoli passi

Il Journal, sito online di informazione, il 26 febbraio dello scorso hanno scriveva in un articolo: "Tra i 630 deputati ed i 315 senatori del nostro Parlamento ce ne sono ben 172 che non hanno mai presentato una proposta di legge da primi firmatari dall’inizio della legislatura, quasi quattro anni, anche se i loro nomi figurano in calce alle iniziative di legge dei colleghi. Sono gli onorevoli e senatori “zero proposte”, un gruppone di 172 parlamentari, 56 senatori e 116 deputati, il 18% del numero complessivo dei rappresentanti del popolo nelle due assemblee elettive. Accanto a loro i parlamentari che hanno all’attivo una sola proposta con la loro firma in testa alla lista, in tutto 113: 39 a palazzo Madama e 74 a Montecitorio, pari al 12% del totale. Il dato si ricava scorrendo ad uno ad uno i 945 profili di deputati e senatori (consultabili sui siti internet di Camera e Senato), con le note biografiche e i dati sull’attività che i parlamentari hanno svolto in commissione e in aula, o da ministri e sottosegretari. Cosa ci stanno a fare a Roma, qualcuno si chiederà, sono lì solo per alzare una mano di tanto in tanto? Un "mani in alto" un po' caro, credo che ne convenite. L'articolo era accompagnato da una foto che ne costituiva, se volete, anche una chiosa. Questa:


Il 16 gennaio di quest'anno, 2013, il Consiglio di Presidenza del Senato ha stabilito per i Gruppi parlamentari l'obbligo di rendiconto annuale e di fine Legislatura completo di stato patrimoniale e rendiconto finanziario, la nomina di un Tesoriere e di un Direttore amministrativo responsabili della gestione, la trasmissione dei rendiconti alla società di revisione legale selezionata dal Consiglio di Presidenza con procedura ad evidenza pubblica, l'erogazione di contributi condizionata alla destinazione delle somme a fini esclusivamente istituzionali. Questi alcuni dei punti principali previsti dal nuovo Regolamento di contabilità dei Gruppi parlamentari approvato dal Consiglio di Presidenza del Senato, in attuazione della decisione adottata il 21 novembre 2012 dall'Assemblea di Palazzo Madama (modifica art. 15 e nuovo art. 16-bis del Regolamento: testo disponibile nel sito www.senato.it), come dice il comunicato stampa.
I Gruppi parlamentari della prossima Legislatura dovranno pubblicare nel proprio sito internet tutti i documenti, i dati e le informazioni circa l'organizzazione interna, oltre agli estremi dei mandati di pagamento, assegni e bonifici bancari, nonché i rendiconti e le relazioni sulla gestione. Al termine della Legislatura o in caso di scioglimento del Gruppo, i contributi che eventualmente non siano stati interamente spesi dovranno essere restituiti all'Amministrazione del Senato. La decisione del Consiglio di Presidenza è stata adottata all'unanimità. Parafrasando, un piccolo passo per il Senato un grande passo per l'onestà.

Nessun commento:

Posta un commento