venerdì 25 gennaio 2013

L'assemblea Monte Paschi approva l'aiuto di Stato

L'assemblea degli azionisti del Montepaschi ha dato il via libera agli aiuti di Stato attraverso i cosiddetti Monti-bond da 3,9 mld. Oltre il 98% dei presenti in sala ha votato in favore. La delibera è stata approvata dopo oltre 7 ore di assemblea, a cui hanno partecipato circa 370 soci, in rappresentanza di 942 aventi diritto, pari al 53,77% del capitale della banca, dicono le agenzie di stampa. La proposta è stata approvata dal 98,75% dei presenti che corrispondono al 52,11 per cento.L'assemblea ha inoltre attribuito al Cda la delega a procedere con la ricapitalizzazione della banca che passerà appunto attraverso l'emissione di 3,9 miliardi di Monti bond.
L'amministratore delegato della banca, Fabrizio Viola, nella conferenza stampa.ha rassicurato che non ci sono altre cassaforti da aprire al Monte Paschi: "A nostra conoscenza no". E ha aggiunto: "Come ho già detto per poter dire la parole fine occorre terminare il lavoro. L'obiettivo è chiudere entro primi dieci giorni di febbraio. Ancora un po' di prudenza ci vuole". Commentando il buon andamento di oggi del titolo della banca in borsa ha detto: "Vedere un titolo che ritorna ad una volatilità normale significa che il mercato si sta rendendo conto che il problema c'é ma è gestibile". Viola ha commentato che il rimbalzo in Borsa è naturale dopo il meno 20% in tre giorni. Nella clip di TM News l'ad Fabrizio Viola, che conclude: "Abbiamo avuto modo di sottolineare il nostro disappunto nel vedere Monte dei Paschi al centro di dichiarazioni che evidentemente si collocavano nell'ambito di una campagna elettorale. Questa esposizione mediatica è stata superiore a quella di novembre, probabilmente è alla base dell'andamento del titolo dei tre giorni precedenti".


Sulla questione dei rapporti con la politica Alessandro Profumo, il presidente del Monte Paschi, ha detto in assemblea: "Noi abbiamo un rapporto di rispetto e totale indipendenza, noi siamo una banca e dobbiamo fare bene la banca, e così come nella nostra storia professionale siamo sempre stati totalmente indipendenti continueremo ad avere questa indipendenza". Per quanto riguarda i cosiddetti "Monti bond", Profumo ha detto: "Se non dovessero venire rimborsati sarebbero trasformati in capitale e a quel punto il ministero dell'Economia e delle Finanze diventerebbe nostro azionista di stragrande maggioranza. Ma la nostra volonta è di rimborsarli presto".

Nessun commento:

Posta un commento