mercoledì 16 gennaio 2013

Renault taglierà in Francia 7500 posti di lavoro

Scriveva ieri Anna Maria Merlo, su ilmanifesto.it, che la Renault ha annunciato che taglierà in Francia 7500 posti di lavoro – su 54mila – entro il 2016. 5700 sono persone che andranno in pensione e non verranno sostituite. Per gli altri 1800, si apre una trattativa con i sindacati per estendere a tutte le categorie di lavoratori la possibilità di pre-pensione a 58 anni con il 75% del salario. Renault e Peugeot hanno avuto un anno nero nel 2012: le vendite di auto l’anno scorso sono crollate del 14%, ma Peugeot ha perso il 17,5% e Renault il 22,1%. Nel frattempo, Renault vuole però aumentare l’orario di lavoro in media del 6,5% e far lavorare in tutte le fabbriche almeno 35 ore (orario legale in Francia). L’allungamento dell’orario di lavoro fa parte della trattativa sulla competitività, in corso anche da Peugeot. Una trattativa che sta sollevando già molto scontento, con movimenti di protesta un po’ in tutti i siti di produzione. Le due case automobilistiche vogliono strappare maggiore flessibilità del lavoro e mobilità. Sono ormai il laboratorio dei nuovi contratti di competitività. Peugeot e Renault intendono importare in Francia il modello Volkswagen. Ma non sembrano aver nessuna intenzione di aumentare i salari se aumenta l’orario di lavoro. Renault fa leva sull’accordo raggiunto di recente in Spagna, dove i nuovi assunti sono pagati il 25% in meno.

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