sabato 2 febbraio 2013

Il grande imbroglio è l'euro

La clip del Fatto Quotidiano è del settembre dello scorso anno, precisamente del 27 settembre e mostra alcuni brani dell'intervento di Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Renato Brunetta Il grande imbroglio, che ha per sottotitolo Cronache di un anno difficile 2011-2012. Nel suo intervento, Silvio Berlusconi sottolinea che il grande imbroglio non è il governo tecnico quanto piuttosto è l'euro e ne spiega i motivi delle ossessioni della cancelliera Angela Merkel.


La clip del Fatto Quotidiano, come detto, presenta alcuni brani dell'intervento di Silvio Berlusconi. Nel secondo filmato invece l'intervento completo, in cui Berlusconi non solo spiega abbondantemente le sue affermazioni, ma tratta anche altre questioni. Dice in sintesi Berlusconi: "Se le cose continuano così si andrà verso una crisi senza fine, che ci impoverirà sempre di più, tutti. Bisogna cambiare la politica europea che ci impone questo tipo di gestione dell'economia e cambiare una situazione di violenza nei confronti dei contribuenti che a volte sono sottoposti a estorsione, come nei casi di pratiche con Equitalia. Il grande imbroglio è l'euro, perché non ha alle spalle una banca centrale capace di fare da prestatore di ultima istanza. Un suicidio è stata la scelta delle 1926 lire contro un euro...L'unica cosa che può davvero funzionare è che si arrivi a stabilire che la Bce possa essere banca di ultima istanza. Altrimenti, la Germania esca dall'euro. Non è una tragedia, anzi è una soluzione che molte banche tedesche prendono in considerazione. Lo spread con Monti è stato addirittura più alto che nei miei ultimi mesi di governo: questo perché lo spread non è influenzato dalle politiche di governo. Lo spread si è abbassato per l'intervento di Draghi, che ha detto che la Bce è disponibile a intervenire in caso di necessità ma la Bundesbank ha già posto dei limiti, quindi non vedo come il meccanismo del salva-Stati possa funzionare, perché per avere aiuti bisogna firmare un memorandum che contiene norme di austerity. Norme che portano l'economia al collasso e a una spirale recessiva. In Italia abbiamo un fisco che ha portato a un aumento di incertezze e di paura, terrorizzando le famiglie.
L'Imu colpisce la casa, che è il bene principale e il pilastro delle economie delle nostre famiglie. C'è poi il limite di euro da spendere in contanti, con il risultato che le famiglie si sentono osservate da un fisco occhiuto. Il redditometro è una cosa da far paura, una cosa da Stato di polizia tributaria. Le aziende così fanno meno investimenti e meno pubblicità con il risultato di far decrescere il prodotto interno lordo. Le verifiche sono una sorta di "estorsione", perché dopo le verifiche o paghi e quindi la pratica viene chiusa oppure se vuoi resistere devi intentare una causa e devi essere tu a dimostrare che il fisco ha torto". Per propria informazione è utile destinare parte del proprio tempo per visionare l'intero intervento.

Nessun commento:

Posta un commento