La seconda questione, nel servizio di Silvia Brasca per il Tg7, riguarda il pm Ilda Bocassini, che ha detto di Ingroia: "Si vergogni". Il motivo per il magistrato milanese, difendendo l'immagine di Falcone, è che l'ex pm Antonio Ingroia si era paragonato per il suo impegno in politica a Giovanni Falcone.
martedì 29 gennaio 2013
Un'ultima sullo scandalo MPS
Di questa densa giornata politica sono ancora due gli accadimenti da annotare. Il primo riguarda il fatto che i magistrati che indagano a Siena hanno rotto, se così si può dire il silenzio. "Inchiesta esplosiva e incandescente", come racconta il servizio di Marco Fratini per il Tg7, sono queste le parole del procuratore di Siena Tito Salerno. Dalle indagini emerge una testimonianza secondo cui alcuni dirigenti avrebbero intascato un 5% su ogni operazione sui derivati.
La seconda questione, nel servizio di Silvia Brasca per il Tg7, riguarda il pm Ilda Bocassini, che ha detto di Ingroia: "Si vergogni". Il motivo per il magistrato milanese, difendendo l'immagine di Falcone, è che l'ex pm Antonio Ingroia si era paragonato per il suo impegno in politica a Giovanni Falcone.
La seconda questione, nel servizio di Silvia Brasca per il Tg7, riguarda il pm Ilda Bocassini, che ha detto di Ingroia: "Si vergogni". Il motivo per il magistrato milanese, difendendo l'immagine di Falcone, è che l'ex pm Antonio Ingroia si era paragonato per il suo impegno in politica a Giovanni Falcone.
L'Europa partecipa alla campagna elettorale
Altro accadimento del giorno: il commissario europeo agli affari monetari Olli Rehn, finlandese, davanti al Parlamento europeo accusa Berlusconi di aver frenato la crescita nel nostro paese. Un intervento discutibile dell'Europa nella campagna elettorale italiana. Il servizio è del Tg di La 7.
Nel servizio del Tg di La7, di Paolo Celata, il Pdl accusa l'Europa di interferire nella politica italiana e chiede una commissione di inchiesta del Parlamento europeo. Il servizio tocca anche altre questioni.
Nel servizio del Tg di La7, di Paolo Celata, il Pdl accusa l'Europa di interferire nella politica italiana e chiede una commissione di inchiesta del Parlamento europeo. Il servizio tocca anche altre questioni.
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Alfano: nessuna altra banca è così legata a un partito
Il segretario del Pdl Angelino Alfano, a Omnibus su La 7, interviene sullo scandalo della banca senese dicendo che nessuna altra banca ha un legame così intrinseco con una determinata area politica. Per il segretario del Pdl a questo punto bisogna individuare il modo per non far saltare la banca e tutelare correntisti e dipendenti.
Intanto, l'inchiesta della magistratura sul Monte dei Paschi di Siena va avanti e si indaga per truffa sul un giro di bonifici per 17 miliardi in 11 mesi. Così il servizio di Sonia Mancini per il Tg La7.
Oggi la tanto attesa audizione del ministro Grilli sul caso Monte dei Paschi di Siena alla Commissione Finanze della Camera. Due clip. Nella prima Grilli dice: "È a mio avviso indispensabile non insinuare dubbi sulla solidità del nostro sistema soprattutto perché non è assolutamente rispondente alla verità dei fatti. Ritengo sia necessaria prudenza nel dibattito pubblico su banche e Mps, le preoccupazioni in campo internazionale sono ancora presenti".
Nella seconda, Grilli dice: "L'intervento dello stato non si configura come intervento di salvataggio di una banca insolvente ma come un rafforzamento di capitale. Non si tratta di interventi a favore del management o degli azionisti delle banche, ma del risparmio italiano".
Intanto, l'inchiesta della magistratura sul Monte dei Paschi di Siena va avanti e si indaga per truffa sul un giro di bonifici per 17 miliardi in 11 mesi. Così il servizio di Sonia Mancini per il Tg La7.
Oggi la tanto attesa audizione del ministro Grilli sul caso Monte dei Paschi di Siena alla Commissione Finanze della Camera. Due clip. Nella prima Grilli dice: "È a mio avviso indispensabile non insinuare dubbi sulla solidità del nostro sistema soprattutto perché non è assolutamente rispondente alla verità dei fatti. Ritengo sia necessaria prudenza nel dibattito pubblico su banche e Mps, le preoccupazioni in campo internazionale sono ancora presenti".
Nella seconda, Grilli dice: "L'intervento dello stato non si configura come intervento di salvataggio di una banca insolvente ma come un rafforzamento di capitale. Non si tratta di interventi a favore del management o degli azionisti delle banche, ma del risparmio italiano".
Stampa e Tv ci provano ma lo scandalo resta MPS
Come si monta un caso sul nulla, per distrarre l'attenzione dal vero problema, in questo caso lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena e il presunto coinvolgimento del Pds-Ds-Pd nella vicenda. Un esempio da manuale, vien da dire, è il servizio di Giancarlo Feliziani, andato in onda sul Tg di Mentana ieri sera, che si dilunga sulle parole di Brunetta che chiosano la montatura della vicenda. Cronaca certo, ma non a caso si dà tanta esposizione in luce negativa a Brunetta che è fermo accusatore di Monti e del disastro del suo governo.
Ma a proposito della destra citata con tanto di foto nel precedente servizio, vediamo nella prossima clip cosa è successo oggi a L'aria che tira, sempre su La 7. La lite tra Alessandra Mussolini ed Andrea Scanzi de il Fatto Quotidiano con il vomito gratuito del secondo su Berlusconi e sul Duce e l'abbandono dello studio da parte della Mussolini con il catartico insulto finale "Testa di cazzo". La cosa divertente della clip è che lo Scanzi dà a Berlusconi dell'ignorante in storia e poi sbaglia lui sulla parentela tra Alessandra Mussolini e il nonno Benito: zio, poi corretto in nonno; e anche alla fine ha un attimo di indecisione a tal proposito.
Ma a proposito della destra citata con tanto di foto nel precedente servizio, vediamo nella prossima clip cosa è successo oggi a L'aria che tira, sempre su La 7. La lite tra Alessandra Mussolini ed Andrea Scanzi de il Fatto Quotidiano con il vomito gratuito del secondo su Berlusconi e sul Duce e l'abbandono dello studio da parte della Mussolini con il catartico insulto finale "Testa di cazzo". La cosa divertente della clip è che lo Scanzi dà a Berlusconi dell'ignorante in storia e poi sbaglia lui sulla parentela tra Alessandra Mussolini e il nonno Benito: zio, poi corretto in nonno; e anche alla fine ha un attimo di indecisione a tal proposito.
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