Sinceramente. Pensavo che a nessuno potesse venire in mente di imporre su un comizio il balzello Siae. Di coglionate se ne sentono tutti i giorni. Giorgio Assumma, ex presidente Siae, spiegava seriamente (so che è incredibile, ma è Siae), all'agenzia Adnkronos a fine febbraio che ''in teoria anche un comizio politico potrebbe essere considerato un'opera d'ingegno'', aggiungendo che ''è un caso che non è mai stato sollevato ma potrebbe essere oggetto di valutazione da parte degli studiosi o della magistratura. Un'opera d'ingegno, infatti, non è solo musica, poesia o narrativa ma anche esposizione di idee e opinioni, purché eseguite con una forma espressiva che susciti reazioni estetiche''. Il sublime pervasivo, insomma. Questione di money. Non importa se il concetto sia vago da definire, o il giudizio sulle reazioni della folla arringata sia quanto meno arduo: squadracce fasciste che dopo un comizio distribuivano olio di ricino, per stare sul soft, a qualche dissidente, erano estetica pura? Futurismo? Esagerazione, dite?
È la stessa agenzia stampa che ci tranquillizza, aggiungendo: per il giurista in materia di proprietà letteraria e artistica, "Grillo, ad esempio, potrebbe dire: questo comizio non può essere riprodotto da altri nelle forme in cui lo attuo, senza il mio consenso". Ma "poiché il comizio è oggetto di una percezione pubblica da parte dei presenti - prosegue l'esperto - il diritto d'informazione dà la libertà di riprodurre il contenuto del comizio, o brani dello stesso, purché se ne indichi la paternità, di Grillo o di altro autore''.
Adnkronos aggiungeva ancora che alla Siae Grillo è iscritto dal 1977: "il leader del Movimento 5 Stelle è nella categoria autore Dor (drammaturgia, operetta e radiotelevisione) della Società italiana degli autori ed editori. Nel 2007 era nella fascia d, quella comprendente autori che guadagnavano tra gli 80 e i 200.000 euro annui. Negli ultimi anni, con l'impegno in politica, ha smesso di fare spettacoli pubblici e ora le sue royalty sono legate a vecchie produzioni".
Secondo l'ex presidente Siae, Grillo non deve pagare corrispettivi per i comizi che tiene, in quanto sono catalogati come eventi politici. Sarà così?
Già un articolo del 23 maggio 2012 su Il Secolo XIX dava notizia che il M5S di Genova, pubblicando il proprio bilancio sul blog di Grillo, aveva evidenziato 255 euro pagati alla Siae per il comizio-show del comico genovese del 15 aprile di quell'anno in piazza San Lorenzo. Oggi su Facebook, Andrea Ferrari, pd affidabile che era nella giunta lodigiana di Guerini, ha scritto: "La cosa che ho scoperto questa mattina mi ha lasciato davvero allibito: gli organizzatori (M5S) hanno pagato € 270 di SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per i diritti di Beppe Grillo per il comizio/spettacolo di oggi pomeriggio. Cioè soldi che alla fine torneranno a Grillo in quanto autore dei testi...". Ferrari, poi si chiede, se tanto dà tanto, quanto di balzello Siae sia stato pagato dagli organizzatori per il comizio spettacolo di Roma che ha chiuso la campagna elettorale.
Movimento 5 Stelle, insomma, o Movimento 5 Siae? Curioso il manifesto pubblicato dai 5 Stelle valdostani lo scorso anno:
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martedì 21 maggio 2013
sabato 23 marzo 2013
Bighellonando alla ricerca del voto perduto
Da Repubblica online: Nel pomeriggio il leader democratico ha incontrato anche lo scrittore Roberto Saviano ed ha garantito che, se il suo governo si farà, si faranno "subito misure per la legalità". "Un incontro assolutamente prezioso e illuminante - ha poi spiegato Bersani in un comunicato - che mi ha offerto un vero contributo per un immediato programma di interventi sui temi della lotta alle mafie. Voglio aggiungere che ritengo una vergogna per il nostro Paese che un protagonista della battaglia civica e della legalità debba vivere e spostarsi per ragioni di sicurezza, costantemente scortato da carabinieri. È tempo che le coscienze anche del nostro Paese e in primo luogo le istituzioni si ribellino a questo stato di cose". Fantastico! Saviano sarà una pedina fondamentale per trovare una maggioranza al Senato! Ma per favore!
martedì 5 febbraio 2013
Fidel Castro riappare in pubblico
Nella clip di ieri di CronacaLive su YouReporter la riapparizione in pubblico a sorpresa di Fidel Castro. Per la prima volta dal luglio 2006, quando dovette sottoporsi a una delicata operazione chirurgica all'addome e finì con il cedere i poteri, Fidel Castro si è recato di persona nel proprio seggio elettorale, nel quartiere nord-occidentale di El Vedado all'Avana. A Cuba infatti si votava per rinnovare i 612 deputati dell'Assemblea Nazionale, cui lo stesso "Lider Maximo" si è ricandidato nella circoscrizione di Santiago, oltre a un migliaio di membri delle assemblee provinciali. Nelle tre occasioni elettorali successive all'intervento, Castro aveva esercitato il diritto di elettore attraverso terze persone.
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domenica 3 febbraio 2013
Il "Vergogna!" gridato a Monti
Il video è stato caricato su YouReporter venerdì 1. febbraio. La clip mostra Mario Monti che riceve una sonora contestazione da un cittadino di Napoli, prima di incontrare gli alunni dell'istituto Cuoco, durante il suo tour elettorale nella città partenopea.
Il volo dell'angelo ha dato il via al Carnevale di Venezia
Nella clip pubblicata su YouReporter, il tradizionale volo dell'angelo dal campanile di San Marco a Venezia, che dà inizio al Carnevale veneziano 2013. L'angelo, che compie il "volo" dal Campanile di San Marco alla Piazza è Marta Finotto.
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Grane rumene per Alitalia
L'Atr 72 della compagnia romena Carpatair in servizio per Alitalia giace come spiaggiato sulla terza pista di Fiumicino. Poco dopo le 20.30 del due febbraio il velivolo, proveniente da Pisa con 50 passeggeri a bordo, è finito fuori pista per colpa, sembra, di una forte raffica di vento. A bordo si scatenano panico e paura, intervengono i soccorritori: alla fine si conteranno 16 feriti, di cui due, un passeggero e la copilota romena, gravi ma non in pericolo di vita. L'incidente, oltre allo spavento, si trascina dietro una selva di polemiche, che prendono di mira Alitalia: questa, infatti, è la quinta volta che si registra un episodio del genere dal dicembre 2011, quando fu sottoscritto l'accordo con la compagnia di Timisoara. Il vettore italiano, a poche ore dall'incidente, ha sospeso quell'intesa facendosi carico di coprire coi propri mezzi le tratte servite dalla Carpatair. Ma a gettare benzina sul fuoco è un altro dettaglio: dall'Atr 72 nel giro di una notte è scomparsa la livrea dell'Alitalia che in queste immagini girate poco dopo l'incidente è chiaramente presente. Sul velivolo restano solo la matricola YR-ATS e la bandierina della Romania. Il servizio è di TM News.
venerdì 1 febbraio 2013
Uno spettacolare fenomeno solare
Una gigantesca espulsione di massa coronale a forma di anello sulla superficie del sole è avvenuta il 31 gennaio. Il fenomeno spettacolare in un video diffuso da Nasa's Solar Dynamics Observatory e proposto da Zoom.in Italia.
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giovedì 31 gennaio 2013
Politici di cartapesta
È un rito che va in scena ogni anno, nei giorni in cui, come vuole la tradizione latina, è lecito "insanire", ricorda TM News. Ma la satira del Carnevale di Viareggio, uno dei più famosi del mondo, mai come in questo periodo sembra dare voce ai pensieri di molti italiani, piuttosto arrabbiati con la politica. E dunque, ecco la rappresentazione di un possibile "buon partito", che vanta molte, e un po' inquietanti pretendenti, come spiega l'artista Massimo Breschi. "Abbiamo Vendola e Alfano, che sono le spose, tutte ambiscono allo sposo Bersani, però c'è anche lo sposo Di Pietro, che non lo vuol nessuno e lui è un po' incavolato". Da segnalare poi la posizione del presidente del Carnevale, Alessandro Santini, che invita i politici a pensare alla satira in maniera quantomeno originale. "Se il politico - spiega - è furbo e intelligente accetta la satira e comprende quanto è importante essere rappresentati sui nostri carri di cartapesta. Se il politico si offende verrà sbeffeggiato ancora di più e peggio sarà per lui". In attesa, conclude il servizio, di sapere come reagiranno Monti, Napolitano o Berlusconi, in Versilia i preparativi proseguono. E l'imminenza delle elezioni rende questa edizione del Carnevale probabilmente ancora più attesa. (Fonte delle immagini: Afp)
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mercoledì 30 gennaio 2013
Una tombola per un posto letto
A Napoli, racconta TM News nella clip, la paura non fa più 90. Ambi, terni, quaterne, quintine e tombole sono diventati una speranza per gli oltre 2mila senza tetto della città, in cerca di un posto letto dove passare la notte, grazie all'idea di padre Antonio Vitiello. Il parroco del rione Sanità ha scelto la tombola come soluzione imparziale e divertente per dare a tutti la possibilità di avere un posto dove dormire, nel rifugio del Centro la Tenda, uno dei più antichi della città.I posti a disposizione sono pochi: 6, 7 al massimo ma i disperati che se li contendono sono almeno 30. Così, ogni 2 settimane, i letti si rimettono in palio. La scelta di affidarsi alla Dea Bendata, però, divide i cittadini. La riffa per i posti letto, in realtà, è solo uno dei metodi che i volontari napoletani usano per dare assistenza ai senza tetto. In città esiste un help center al quale i bisognosi possono rivolgersi e lo stesso Padre Antonio cerca di non deludere nessuno, dando priorità a donne e anziani e privilegiando chi cerca un lavoro rispetto a chi vive di espedienti. Accontentare tutti però è impossibile, d'altro canto assistere sempre solo chi si presenta per primo potrebbe essere ingiusto.
domenica 27 gennaio 2013
Sorrisi amari
Raccolgo qualche clip curiosa, di quelle che hanno trovato veli pietosi nei media al punto di passare inosservate o quasi. La prima riguarda il ministro Elsa Fornero che dice, nel corso di un incontro a Firenze il 23 novembre dello scorso anno, con molta onestà intellettuale: "Io ho accettato di fare il ministro non avendone nessuna preparazione, ho accettato perché me l'ha chiesto Mario Monti".
La seconda clip mostra un Mario Monti a Cernobbio il 24 marzo dello scorso anno. Monti elogia il lavoro di Roberto Maroni come ministro dell'Interno nel precedente governo, ma a modo suo si dissocia dall'esponente leghista.
La terza clip ci mostra un Casini a Palermo, il 30 marzo 2012, al congresso regionale siciliano del partito, intento nel suo ultimo ruolo di apologeta del governo Monti. "Il presidente Monti nel suo viaggio in Oriente, ha chiarito che se il suo governo è riuscito a fare in così poco tempo tante cose ed è un punto di riferimento in Europa, lo si deve alla politica, non allo spirito santo... Siamo noi che abbiamo insediato questo governo. Abbiamo accettato una perdita di sovranità dei partiti. Siamo noi che sosteniamo in Parlamento i provvedimenti e i passaggi legislativi di questo governo".
L'ultima clip ci mostra un Bersani quando ancora credeva di vincere facile, a Roma, il 6 ottobre 2012. Bersani, promette di fare proprio, in caso di vittoria alle prossime elezioni, il meglio dell'esperienza del governo Monti e ribadisce: "Lo abbiamo voluto noi al prezzo di una nostra rinuncia".
La seconda clip mostra un Mario Monti a Cernobbio il 24 marzo dello scorso anno. Monti elogia il lavoro di Roberto Maroni come ministro dell'Interno nel precedente governo, ma a modo suo si dissocia dall'esponente leghista.
La terza clip ci mostra un Casini a Palermo, il 30 marzo 2012, al congresso regionale siciliano del partito, intento nel suo ultimo ruolo di apologeta del governo Monti. "Il presidente Monti nel suo viaggio in Oriente, ha chiarito che se il suo governo è riuscito a fare in così poco tempo tante cose ed è un punto di riferimento in Europa, lo si deve alla politica, non allo spirito santo... Siamo noi che abbiamo insediato questo governo. Abbiamo accettato una perdita di sovranità dei partiti. Siamo noi che sosteniamo in Parlamento i provvedimenti e i passaggi legislativi di questo governo".
L'ultima clip ci mostra un Bersani quando ancora credeva di vincere facile, a Roma, il 6 ottobre 2012. Bersani, promette di fare proprio, in caso di vittoria alle prossime elezioni, il meglio dell'esperienza del governo Monti e ribadisce: "Lo abbiamo voluto noi al prezzo di una nostra rinuncia".
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martedì 15 gennaio 2013
Una chicca sul processo Bunga bunga
Una piccola chicca su come siamo visti dal mondo. Il che è come dire che molte volte bisogna stare attenti a ciò che ci propinano i media nostrani circa l'ottica straniera sulle vicende del nostro paese. Non sono vangelo, per capirci.
La breve sintesi del servizio fatta su YouTube da jn1 dice sinteticamente questo: "La ventenne Karima el-Mahroug, megio conosciuta dal suo nome d'arte, Ruby Rubacuori, ha dichiarato ai giudici che non testimonierà nel processo [definito sex trial] contro Silvio Berlusconi, di cui è al centro". Ma è andata proprio così?
La breve sintesi del servizio fatta su YouTube da jn1 dice sinteticamente questo: "La ventenne Karima el-Mahroug, megio conosciuta dal suo nome d'arte, Ruby Rubacuori, ha dichiarato ai giudici che non testimonierà nel processo [definito sex trial] contro Silvio Berlusconi, di cui è al centro". Ma è andata proprio così?
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lunedì 14 gennaio 2013
Il mondo è bello perché è vario
Una clip di Franz Baraggino per il Fatto Quotidiano ci regala questo momento dal Tribunale di Milano. Mentre si attende, dice Baraggino, la decisione dei giudici in merito alle richieste di sospensione del processo avanzate dagli avvocati di Berlusconi, fuori dall'aula la teste della difesa Karima El Marough detta Ruby aspetta di sapere se verrà o meno sentita in giornata. Con il compagno Luca Risso si concede a qualche fotografo, senza però rilasciare dichiarazioni e sempre dietro la transenna disposta dai carabinieri. A pochi metri gli stessi carabinieri scortano l'ex partigiano Aldo Giassi fuori dal tribunale, dopo avergli ordinato di togliersi la maschera da Berlusconi con la quale si era presentato all'interno del palazzo di giustizia. "Io ho combattuto", spiega Giassi a fotografi e giornalisti, "ma questa non è più l'Italia in cui mi riconosco".
Candidata a sua insaputa
A partire da oggi, nella pagina della Rassegna Stampa, sarà possibile leggere gli articoli giudicati più interessanti nelle mie quotidiane scorrerie tra la carta stampata. Qui invece voglio riassumere una vicenda quantomeno curiosa per non dire paradossale e sconcertante che racconta la Repubblica con un pezzo di Nicola Pellicani.
Silvia Pasinato, figlia dell'ex parlamentare di Forza Italia Antonio Pasinato, è il sindaco Pdl di Cassola in provincia di Vicenza. Il suo nome è legato ad un altro esempio di "a sua insaputa", ormai un tormentone. Perché alla sera veniva data in posizione blindata al 5° posto nella circoscrizione della Camera Veneto 1 nella Lista Monti, mentre la mattina dopo figura tra i candidati del Pdl. "Mi sono ritrovata candidata con Monti, in buona posizione, senza mai aver accettato la candidatura. Ma io sono sempre rimasta fedele al Pdl. Figuriamoci, sono iscritta al partito dal 1997 quando avevo diciott'anni".
E al giornalista che le chiede come possa essere finita nella Lista Monti, prova spiegarlo così: "Ma, non lo so... Io mi sono limitata a inviare un curriculum. Bastasse questo per entrare in Parlamento, mi sembrerebbe troppo facile". Ma perché un curriculum a Monti se tesserata al Pdl, le chiede Pellicani. "Le spiego: prima di Natale ho partecipato, in compagnia di alcuni moderati provenienti dal mondo dell'associazionismo, ma vicini al Pdl, a un paio di convegni del movimento di Giannino. Ero lì per ascoltare, ma sempre da pidiellina". E fa il paragone con Giorgio Santini della Cisl, in lista Pd, che sembrava lui pure con Monti. Poi continua: "Sempre attraverso le persone con cui avevo partecipato al convegno, ho preparato quel curriculum. E l'ho inviato a un amico, che evidentemente l'avrà inviato a Roma". Insomma, proprio un caso di "a sua insaputa", pare.
Ma il giornalista è curioso e chiede cosa mai possa la Pasinato aver scritto per folgorare Monti. Dice: "Sono funzionaria dell'Anas", dunque una che di "fare strada" se ne intende... Comunque aggiunge che in particolare aveva indicato il proprio percorso politico nel Pdl di Berlusconi. Pensando a Servizio Pubblico, mi sovvengono alcune vignette di Vauro. Azzeccatissime.
Silvia Pasinato, figlia dell'ex parlamentare di Forza Italia Antonio Pasinato, è il sindaco Pdl di Cassola in provincia di Vicenza. Il suo nome è legato ad un altro esempio di "a sua insaputa", ormai un tormentone. Perché alla sera veniva data in posizione blindata al 5° posto nella circoscrizione della Camera Veneto 1 nella Lista Monti, mentre la mattina dopo figura tra i candidati del Pdl. "Mi sono ritrovata candidata con Monti, in buona posizione, senza mai aver accettato la candidatura. Ma io sono sempre rimasta fedele al Pdl. Figuriamoci, sono iscritta al partito dal 1997 quando avevo diciott'anni".
E al giornalista che le chiede come possa essere finita nella Lista Monti, prova spiegarlo così: "Ma, non lo so... Io mi sono limitata a inviare un curriculum. Bastasse questo per entrare in Parlamento, mi sembrerebbe troppo facile". Ma perché un curriculum a Monti se tesserata al Pdl, le chiede Pellicani. "Le spiego: prima di Natale ho partecipato, in compagnia di alcuni moderati provenienti dal mondo dell'associazionismo, ma vicini al Pdl, a un paio di convegni del movimento di Giannino. Ero lì per ascoltare, ma sempre da pidiellina". E fa il paragone con Giorgio Santini della Cisl, in lista Pd, che sembrava lui pure con Monti. Poi continua: "Sempre attraverso le persone con cui avevo partecipato al convegno, ho preparato quel curriculum. E l'ho inviato a un amico, che evidentemente l'avrà inviato a Roma". Insomma, proprio un caso di "a sua insaputa", pare.
Ma il giornalista è curioso e chiede cosa mai possa la Pasinato aver scritto per folgorare Monti. Dice: "Sono funzionaria dell'Anas", dunque una che di "fare strada" se ne intende... Comunque aggiunge che in particolare aveva indicato il proprio percorso politico nel Pdl di Berlusconi. Pensando a Servizio Pubblico, mi sovvengono alcune vignette di Vauro. Azzeccatissime.
venerdì 11 gennaio 2013
Simboli farlocchi e avances a Casa Pound
Presentati i simboli per le prossime politiche si scoprono i simboli farlocchi di disturbo per le diverse new entry della politica nazionale, dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a quello di Antonio Ingroia, a quello di Mario Monti, a quello del "Partito Pirata" e dei "Fratelli d'Italia". Per quest'ultimo il logo tarocco sarebbe quello del trio La Russa, Crosetto, Meloni, denuncia il portavoce del movimento politico siciliano, nato nel 2004, Maurizio Cammalleri.
Nella seconda clip, sempre de il Fatto Quotidiano, realizzata da Manolo Lanaro e Irene Buscemi, ressa incredibile per Beppe Grillo che al Viminale ha depositato il simbolo del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni politiche. Casa Pound? Perché no se hanno le nostre idee".
Nella seconda clip, sempre de il Fatto Quotidiano, realizzata da Manolo Lanaro e Irene Buscemi, ressa incredibile per Beppe Grillo che al Viminale ha depositato il simbolo del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni politiche. Casa Pound? Perché no se hanno le nostre idee".
Qui non si vende l'iphone 6
Beppe Grillo ieri si è fatto un giretto a Roma, in Piazza del Viminale, per controllare che il logo cinque stelle fosse depositato senza intralci: "Controlliamo che non ci siano abusivi o infiltrati". E riguardo ai tanti in fila in attesa per depositare il simbolo ironizza: "Pensavo che vendessero l'iphone 6". La clip è stata pubblicata da il Fatto Quotidiano.
giovedì 10 gennaio 2013
Gerusalemme sotto la neve
Luoghi che sono punto di riferimento a Gerusalemme come la Cupola della Roccia sono stati coperti da una coltre bianca per la peggiore tormenta di neve che ha colpito Israele da vent'anni a questa parte. Molte scuole e aziende sono chiuse, il che permette, come il filmato mostra, a molti, come il presidente Shimon Peres, di avere più tempo per costruire pupazzi di neve.
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martedì 8 gennaio 2013
Allah marchio di fabbrica?
Un artista olandese ha fatto un'offerta per registrare il nome "Allah" come marchio presso l'ufficio per la proprietà intellettuale del Benelux a L'Aia. La notizia è stata data dal giornale Telegraaf. Teun Castelein di Amsterdam ha detto al giornale che è un "nome incredibilmente bello" e che è sorpreso che nessuno abbia registrato il nome prima.
Tuttavia, l'offerta di 250 euro del trentaduenne per sfruttare il nome di Allah è probabilmente destinata a fallire. Secondo il documento di registrazione visionato da DutchNews.nl, la domanda è stata etichettata con "decisione preliminare: da respingere".
Tuttavia, l'offerta di 250 euro del trentaduenne per sfruttare il nome di Allah è probabilmente destinata a fallire. Secondo il documento di registrazione visionato da DutchNews.nl, la domanda è stata etichettata con "decisione preliminare: da respingere".
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