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giovedì 9 maggio 2013
Superare l'Imposta Monti Usuraia (IMU)
Caro Enrico Letta, uno dei tanti possibili suggerimenti per il ritiro spirituale del governo di domenica prossima: il nostro tempo, la nostra vita, di noi cittadini comuni, non può essere tormentata e sprecata esclusivamente per pagare continuamente tasse con cui finanziate i vostri sprechi cui voi non sapete rinunciare, la vostra casta non sa rinunciare, le vostre lobby e le strutture dei vostri partiti - Pd primus inter pares - non sanno rinunciare.
sabato 27 aprile 2013
Biancofiore per l'Italia
Ed alla fine il Partito democratico riuscì nel suo scopo di instaurare il governo tanto sognato, tanto desiderato, tanto inseguito dai post Occhetto e post Pds, il governo che li tira finalmente fuori dal guado, il governo ideale per l'Italia: un governo democristiano. W i cattolici in politica, W la Balena Bianca, W Berlusconi. Grazie, Bersani. E poi, tranquilli: la Bonino è stata mandata "agli esteri".
martedì 23 aprile 2013
Beppe Grillo e i cittadini tra i cittadini
Riprendo dal blog di Beppe Grillo il post di oggi. Scrive Grillo:
In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità". L'estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza. La Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore.
Nel mentre "Tom Tom" Gasparri mostrava il dito medio alla piazza in segno di riconciliazione, protetto da un nutrito numero di guardie del corpo, e arringava "Finisca la violenza di Grillo. Basta torniamo alla civiltà". Forse alludeva all'olio di ricino e al manganello. Il noto "economista" Giovanardi (così è stato etichettato dal Corrierone) ha avuto le visioni. Ha visto i fascisti "Chi contesta i rappresentanti del popolo (lui è stato "nominato" da Berlusconi grazie al Porcellum, non rappresenta nessuno, ndr), li insulta, li aggredisce è fascista. Del resto i deputati grillini ricordano i deputati fascisti che uscivano fuori sulla piazza a aizzare i manifestanti". L'esatto contrario della verità. I parlamentari del M5S hanno tranquillizzato gli animi di chi protestava contro l'ennesimo vaffanculo ricevuto dalla casta. Dovrebbero ringraziarli. Noi non abbiamo bisogno di una scorta, giriamo in tram, in autobus senza paura. Voi con le auto blu e con la scorta per difendervi dalla rabbia dei cittadini che dite di rappresentare. Forse è il caso che facciate un esame di coscienza invece di fuggire tra i vicoli e ignorare la protesta.
In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità". L'estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza. La Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore.
lunedì 8 aprile 2013
Ostaggi di uno smacchiatore di giaguari
Un commento sulla situazione di stallo nella formazione di un possibile nuovo governo.
giovedì 4 aprile 2013
Un messaggio esoterico di Grillo
Un commento sull'autotest pubblicato sul blog di Beppe Grillo per capire la genuinità del proprio voto al MoVimento 5 Stelle.
mercoledì 3 aprile 2013
Le stragi dimenticate nell'Italia post elettorale
Un articolo di Alessandro Dal Lago, apparso su il manifesto del 2 aprile 2013.
domenica 31 marzo 2013
L'ultima disillusione
Siamo all'ultima disillusione, arrivata questa volta dal capo dello stato. Come si sa, Napolitano ha chiesto a "due gruppi ristretti di personalità", di formulare su temi istituzionali e economico-sociali, "precise proposte programmatiche oggetto di condivisione" da parte delle forze politiche, in vista di un possibile governo. La formazione dei due gruppi, la scelta delle persone, lo scopo a ben leggere indefinito, non solo è cosa deludente, ma sta assumendo, a mente fredda, sempre più i contorni di una perdita di tempo. Meglio era la decisione di anticipare la scadenza di fine mandato di Napolitano e, dopo aver portato al Quirinale un presidente dai pieni poteri, magari una donna come la Bonino che, da brava massaia della politica, facesse finalmente prendere aria nuova con le pulizie di primavera quelle stanze liberandole dalla muffa che vegeta anche in quel palazzo, lo scioglimento delle Camere ed il ritorno al voto a giugno-luglio con una nuova legge elettorale, che il Parlamento, se reso funzionante avrebbe tutto il tempo di approvare con la volontà di tutti. E invece no. L'Italia è sempre più una barchetta che naviga in un mare di merda.
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(Disegno di Mario Gazzola)
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venerdì 29 marzo 2013
Bersani al capolinea
Sul naufragio del conferimento del pre-incarico, volutamente dato in tale forma, a Bersani, il segretario del Pd dimostratosi alla fine solo uno zombie della vecchia politica lontano anni luce dal quella volontà di cambiamento tanto sbandierata a parole, forse il commento più vicino all'idem sentire di chi ha ancora del buon senso sono queste parole di Angelino Alfano: "Il tentativo del Pd di scaricare su altri responsabilità che sono tutte e solo sue è un' ulteriore prova della mancanza di visione e di sensibilità all'interesse nazionale di Bersani, del suo partito e dei suoi alleati... A questo punto la responsabilità ricade unicamente e storicamente sul Pd". Il suo elettorato tradizionale, particolarmente il suo zoccolo duro, dovrebbe svegliarsi finalmente dalla trance in cui è caduto e rendersi conto che il partito, quel partito in cui crede tuttora, è morto con Berlinguer.
Qualunque sia la decisione domani di Napolitano, Bersani ormai è salito sulla barca che lo porta al suo inesorabile destino politico. Requiem.
Qualunque sia la decisione domani di Napolitano, Bersani ormai è salito sulla barca che lo porta al suo inesorabile destino politico. Requiem.
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domenica 24 marzo 2013
Non basta un pallone per fare una partita
Pierluigi Bersani, sperduto nel suo solipsismo, non riesce a comprendere che non basta un pallone, regalato dallo zoccolo duro figlio della disinformazione fatta regime, a fare una partita di calcio. A maggior ragione la sua evidente inadeguatezza al ruolo che Napolitano è stato costretto ad assegnargli viste le circostanze, rende cocente la delusione per le speranze sollevate al tempo - sembra anni fa - delle primarie dal partito democratico, e bruciate subito per l'incapacità di coltivarle o semplicemente - ed è forse la realtà vera - perché usate come specchietto per ingenue allodole col fine di conservare un apparato di dinosauri già estinti. Purtroppo, ancora una volta, pagheremo noi le idiozie "democratiche" d'un partito zombie, morto con Berlinguer.
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venerdì 22 marzo 2013
Una grande sberla a Bersani
Abbiamo visto in streaming o per televisione l'accadimento in diretta. Questo lo stringato comunicato stampa del Quirinale: Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, l'onorevole dottor Pier Luigi Bersani, al quale ha conferito l'incarico di verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo, che consenta la formazione del Governo. Il Capo dello Stato ha invitato l'onorevole Bersani a riferire appena possibile. Auguri, per dire.
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sabato 2 marzo 2013
MPS. Audizione Grilli. Intervista a Francesco Barbato
Alessio Falconio, il 29 gennaio scorso, per Radio Radicale, ha intervistato Francesco Barbato sull'audizione di Vittorio Grilli in merito alla vicenda della banca Monte dei Paschi. Francesco Barbato è deputato dell'IDV.
venerdì 1 marzo 2013
Scandalo MPS. Grilli sulla telefonata a Draghi
Nella clip, siamo al 29 gennaio scorso, riguardo allo scandalo del Monte dei Paschi, di cui si sta facendo di tutto per farlo dimenticare e far dimenticare le responsabilità della politica, Alessio Falconio ci fa conoscere la breve dichiarazione del ministro dell'economia e delle finanze, Vittorio Grilli, sulla telefonata con Mario Draghi.
giovedì 28 febbraio 2013
Il messaggio di Silvio Berlusconi
Non si deve partire dalle alleanze ma dalle cose da fare. Nessuna forza politica responsabile può ignorare il valore della governabilità. Sono questi i due capisaldi del messaggio di Silvio Berlusconi dopo le elezioni politiche che non hanno indicato un partito deputato a mettere in piedi un governo con una propria maggioranza autonoma.
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mercoledì 27 febbraio 2013
Politiche 2013: analisi del voto. Paolo Feltrin
Lanfranco Palazzolo ha intervistato ieri per Radio Radicale il politologo Paolo Feltrin
sulle Politiche 2013 per una analisi del voto. Paolo Feltrin è docente di Scienza politica all'Università di Trieste.
Un'analisi del voto delle politiche 2013
Il dopo politiche 2013, è il tempo delle analisi del voto. Dino Marafioti ha intervistato oggi per Radio Radicale Luigi Crespi. Da Crespi, che è sondaggista, direttore di Crespi Ricerche, viene esposta un'analisi del voto di domenica e lunedì certamente non accomodante ed impietosa nei riguardi dei partiti che escono, con l'eccezione del Movimento 5 Stelle, tutti, per un verso o per l'altro sconfitti, in particolare il Partito democratico ed il suo segretario Pierluigi Bersani, divenuto la parodia di Crozza.
sabato 23 febbraio 2013
Speciale MPS. Dichiarazioni di Giulio Tremonti
Alessio Falconio ha raccolto a Roma, il 29 gennaio 2013, per Radio Radicale le dichiarazioni di Giulio Tremonti sulla vicenda della banca senese Monte dei Paschi. Giulio Tremonti, già ministro dell'economia del governo Berlusconi, è fondatore della lista 3L.
Speciale MPS. Intervista a Felice Belisario
Claudio Landi ha intervistato per Radio Radicale Felice Belisario, il 29 gennaio 2013, sull'audizione del ministro dell'economia Grilli sulla vicenda Banca Monte dei Paschi di Siena alle Commissioni Finanze di Camera e Senato. Felice Belisario è senatore dell'IDV.
Speciale MPS. Intervista a Giovanni Fava
Alessio Falconio, il 29 gennaio scorso ha intervistato Giovanni Fava sulla vicenda della banca Monte dei Paschi di Siena prima dell'audizione del ministro Vittorio Grilli alle Commissioni Finanze di Camera e Senato. Giovanni Fava è deputato della Lega Nord.
venerdì 22 febbraio 2013
Documenti. Borghezio a La Zanzara. 9 novembre 2011
Il Borghezio pensiero a La Zanzara su Radio24 il 9 novembre 2011. Siamo nei giorni del "colpo di stato" che ha messo fine al governo Berlusconi. Borghezio alla grande su Monti senatore a vita, la prospettiva del governo di unità nazionale e su tanti altri argomenti di quei giorni compresi i festeggiamenti dei centocinquanta anni dell'unità politica dello Stivale sotto la corona dei Savoia.
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Stefano Fassina intervistato a Montecitorio e dintorni
Il 16 febbraio Elisabetta Fiorito, che cura su Radio24 la rubrica Montecitorio e dintorni, ha intervistato Stefano Fassina. Due gli argomenti principali che possono essere riassunti da queste affermazioni di Fassina: "Non ci sarà manovra aggiuntiva malgrado il buco di Monti"; e l'altra: "La Fornero è stata silenziata, la riforma va cambiata".
Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, risponde infatti su un'eventuale manovra aggiuntiva qualora il pd vincesse le elezioni per riparare il buco di bilancio di 7 miliardi lasciato a suo dire da Mario Monti. "Non faremo manovre aggiuntive, discuteremo con l'Unione Europea considerata la recessione in corso il modo per affrontare le spese e le minori entrare a partire dalla cassa integrazione in deroga, al credito d'imposta del 50 per cento per le ristrutturazioni edilizie, al finanziamento delle missioni internazionali. La commissione mi sembra più compresiva dell'impatto sull'economia reale. Credo che potremo dialogare e trovare una soluzione per coprire questi interventi che non implichi nuove manovre". Per Fassinia, il rigore non solo non ha creato occupazione ma "ha creato anche una crescita del debito pubblico. Va modificata la politica economica a livello europeo se si vuol fare qualcosa per la disoccupazione, bisogna aumentare la domanda, se non la facciamo ripartire di investimenti e consumi, l'economia non riprende e l'occupazione non riprende".
Per il responsabile economico Pd, poi, la riforma del mercato del lavoro di Elsa Fornero "va cambiata per i contratti precari. La soluzione individuata non va bene in assoluto a sindacati e imprese. Aumentare il costo del lavoro precario in un momento di difficoltà per le imprese vuol dire trasformare contratti precari in contratti precarissimi o contratti in nero. Noi vogliamo ridurre il costo del lavoro stabile. Va migliorata per l'indennità di disoccupazione perché i contratti precari sono rimasti fuori, va integrata sulle politiche attive per il lavoro che doveva essere l'oggetto principale, ma una volta che si è toccato il punto dell'articolo 18 tutto l'interesse riformista è venuto meno. L'obiettivo era solo quello di favorire il licenziamento dei lavoratori". Alla domanda perché il Pd non abbia candidato la Fornero: "La Fornero è stata abbastanza silenziata forse anche immeritatamente".
Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, risponde infatti su un'eventuale manovra aggiuntiva qualora il pd vincesse le elezioni per riparare il buco di bilancio di 7 miliardi lasciato a suo dire da Mario Monti. "Non faremo manovre aggiuntive, discuteremo con l'Unione Europea considerata la recessione in corso il modo per affrontare le spese e le minori entrare a partire dalla cassa integrazione in deroga, al credito d'imposta del 50 per cento per le ristrutturazioni edilizie, al finanziamento delle missioni internazionali. La commissione mi sembra più compresiva dell'impatto sull'economia reale. Credo che potremo dialogare e trovare una soluzione per coprire questi interventi che non implichi nuove manovre". Per Fassinia, il rigore non solo non ha creato occupazione ma "ha creato anche una crescita del debito pubblico. Va modificata la politica economica a livello europeo se si vuol fare qualcosa per la disoccupazione, bisogna aumentare la domanda, se non la facciamo ripartire di investimenti e consumi, l'economia non riprende e l'occupazione non riprende".
Per il responsabile economico Pd, poi, la riforma del mercato del lavoro di Elsa Fornero "va cambiata per i contratti precari. La soluzione individuata non va bene in assoluto a sindacati e imprese. Aumentare il costo del lavoro precario in un momento di difficoltà per le imprese vuol dire trasformare contratti precari in contratti precarissimi o contratti in nero. Noi vogliamo ridurre il costo del lavoro stabile. Va migliorata per l'indennità di disoccupazione perché i contratti precari sono rimasti fuori, va integrata sulle politiche attive per il lavoro che doveva essere l'oggetto principale, ma una volta che si è toccato il punto dell'articolo 18 tutto l'interesse riformista è venuto meno. L'obiettivo era solo quello di favorire il licenziamento dei lavoratori". Alla domanda perché il Pd non abbia candidato la Fornero: "La Fornero è stata abbastanza silenziata forse anche immeritatamente".
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