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lunedì 20 maggio 2013

Fate uscire dai cassetti la storia di Brembio

"Fatte uscire dai cassetti la storia di Brembio", è questo l'invito rivolto alla propria cittadinanza dal Circolo Culturale Anticonformista "Andreani" di Brembio, presieduto da Mario Gazzola, già art director della Mondadori. Si legge nel manifesto esposto in paesi in questi giorni: "In tutte le case esiste un cassetto con le foto di famiglia, noi le stiamo raccogliendo per farne un libro. Le foto verranno trattate con la massima cura, e poi restituite ai proprietari". Numerosi cittadini hanno già risposto all'appello ed intanto, mentre si sta lavorando alla realizzazione del progetto editoriale, parte delle foto viene proposta all'attenzione dei brembiesi in un apposito blog "Vecchia Brembio" (link) collegato con il portale di "Fatti e Parole" (link). Quanti volessero mettere a disposizione dell'iniziativa il proprio materiale fotografico, possono rivolgersi direttamente al segretario del Circolo Andreani, Enrico Ghini.

sabato 13 aprile 2013

Un mio intervento a "La radio ad occhi aperti" di RAI FVG

Segnalo la mia partecipazione alla trasmissione Rai, prodotta dalla Sede Rai di Trieste, La radio ad occhi aperti, andata in onda nella mattinata di venerdì mattina, 12 aprile 2013. La trasmissione, curata e condotta da Biancastella Zanini, presentava due libri di recente pubblicazione. Il mio intervento era nell'ambito della presentazione del libro Pedena. Storia e memorie dell'antica Diocesi istriana, del maestro e musicologo  David Di Paoli Paulovich, edito dall’Associazione delle Comunità Istriane di Trieste. Il libro è stato presentato il 23 marzo al centro culturale del Comune di Pedena; un evento organizzato dall’Associazione delle Comunità Istriane di Trieste, in collaborazione con l’Unione Italiana di Fiume. Alla presentazione del volume, a cura di Denis Visintin e Marino Baldini, hanno preso parte, oltre all’autore, anche il Sindaco del Comune di Pedena, Gianni Francovic, il Parroco Antun Kurelovic ed il Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane di Trieste, Lorenzo Rovis, che ha scritto la  prefazione. Numerose le autorità presenti, politiche e della cultura, italiane e croate.
Il mio intervento nella trasmissione era relativo ai testi tratti dal mio libricino I sortilegi di Nonna Caterina. Briciole di credenze popolari nel villaggio di Lukezi, che raccoglie ricordi di mia madre, inseriti nel libro di Di Paoli Paulovich.
Il player incluso nel post permette di ascoltare l'intera trasmissione. L'immagine che lo accompagna è un disegno del brembiese Marco Cassetta, tratto da una cartolina degli anni trenta, che raffigura una veduta di Pedena, disegno che è stato usato per la copertina del mio primo libro di poesie, Parole, stampato dalle Grafiche Astra, a Secugnago, nel 1988.


domenica 3 febbraio 2013

Il volo dell'angelo ha dato il via al Carnevale di Venezia

Nella clip pubblicata su YouReporter, il tradizionale volo dell'angelo dal campanile di San Marco a Venezia, che dà inizio al Carnevale veneziano 2013. L'angelo, che compie il "volo" dal Campanile di San Marco alla Piazza è Marta Finotto.

giovedì 31 gennaio 2013

Politici di cartapesta

È un rito che va in scena ogni anno, nei giorni in cui, come vuole la tradizione latina, è lecito "insanire", ricorda TM News. Ma la satira del Carnevale di Viareggio, uno dei più famosi del mondo, mai come in questo periodo sembra dare voce ai pensieri di molti italiani, piuttosto arrabbiati con la politica. E dunque, ecco la rappresentazione di un possibile "buon partito", che vanta molte, e un po' inquietanti pretendenti, come spiega l'artista Massimo Breschi. "Abbiamo Vendola e Alfano, che sono le spose, tutte ambiscono allo sposo Bersani, però c'è anche lo sposo Di Pietro, che non lo vuol nessuno e lui è un po' incavolato". Da segnalare poi la posizione del presidente del Carnevale, Alessandro Santini, che invita i politici a pensare alla satira in maniera quantomeno originale. "Se il politico - spiega - è furbo e intelligente accetta la satira e comprende quanto è importante essere rappresentati sui nostri carri di cartapesta. Se il politico si offende verrà sbeffeggiato ancora di più e peggio sarà per lui". In attesa, conclude il servizio, di sapere come reagiranno Monti, Napolitano o Berlusconi, in Versilia i preparativi proseguono. E l'imminenza delle elezioni rende questa edizione del Carnevale probabilmente ancora più attesa. (Fonte delle immagini: Afp)

sabato 22 dicembre 2012

Presepe Italia

Marcello Veneziani oggi su Il Giornale pubblica un pezzo molto ben scritto, un elzeviro sulla tradizione del presepe, a difesa del bue e dell'asinello, due silenziosi protagonisti in esubero perché "il Papa ha detto che la loro presenza nella grotta è abusiva, storicamente infondata".
Lo riprendo integralmente nella speranza di dare alla sua accorata perorazione qualche minima visibilità in più, per qualche tempo almeno. In fin dei conti dobbiamo aiutarci così, noi poveracci; contare sulle metafore per richiamare l'attenzione delle menti aperte sulla nostra umile quotidianità di chi dà senza ricevere in cambio null'altro che un po' di fieno per continuare a vivere "con cristiana rassegnazione", in questo presepio che si chiama Italia.

"Con gran dolore dei bambini, dei nonni e della Brambilla, quest'anno sono stati espulsi dal presepe il bue e l'asinello.
Il Papa ha detto che la loro presenza nella grotta è abusiva, storicamente infondata. Resteranno negli spogliatoi, senza permesso di soggiorno, o al più ripescati in platea, mescolati nella folla. Non so come vivranno la grottesca cacciata, se si appelleranno alle organizzazioni animaliste o accetteranno muti, come è loro costume, con cristiana rassegnazione. Però non è giusto. Furono il primo termosifone dell'umanità, i primi radiatori viventi; hanno resistito per secoli nei presepi, da San Francesco animalista a oggi, nel ruolo di attori di spalla e testimoni degli sposi. Anche per Giuseppe e Maria erano un fiato.
Restano gli angeli, appesi a fili precari, che cadono in continuazione facendo strage di pastori e papere. Restano i Re Magi, di grandezza diseguale, uno nano sul cammello, l'altro moro a piedi, il terzo col loden che sembra appena sceso da un taxi. Tre Re su una popolazione di una decina di pastori, la stessa proporzione tra dirigenti e dipendenti alla Regione siciliana. Resta san Giuseppe deformato dall'artrosi e la Madonna di cui una è titolare e due mimetizzate sono di riserva (insieme, le tre marie fanno un panettone). E resta lui, un bambinello gigantesco rispetto al presepe, un pupone nascosto a fatica nella mangiatoia fino al 24. Ma al presepe non vale il rigore né la meritocrazia: non bocciate gli asini e non tagliate i buoi in esubero. Su, Papa Ratzinger, non faccia la Merkel."