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giovedì 23 maggio 2013

Penati prescritto a sua insaputa, tutto da ridere

Ogni giorno se ne raccontano di ogni. La migliore questa mattina la racconta Filippo Penati su Facebook ai suoi fan. Lo zoccolo duro democrat beve beve beve... lapalissiano ormai, se no strade e piazze sarebbero piene di tessere Pd stracciate. E Penati dimostra nelle sue giustificazioni di essere ben consapevole di questa "tragedia sociale".

Ecco tutto il testo della nota di Penati su Facebook:
 
ALCUNE SEMPLICI CONSIDERAZIONI:
Primo. sono onesto e lo dimostrerò con il processo.
Secondo. La prescrizione l'hanno chiesta i PM non io.
Terzo. Se non volessi dimostrare con il processo la mia innocenza, anziché oppormi e fare ricorso in Cassazione avrei potuto tranquillamente prendere la palla al balzo alla prima udienza di 10 giorni fa quando i PM hanno chiesto (loro non io) la prescrizione, accettandola.
 
Quarto. Se per alcuni media la mia opposizione non vale niente come mai Berlusconi non ha mai fatto ricorso in cassazione contro le sue tante prescrizioni?
 
Quinto. CONFERMO CIÒ CHE HO DETTO: "VOGLIO IL PROCESSO E CHIEDO ALLA CASSAZIONE DI ANNULLARE LA SENTENZA DI OGGI CHE IL TRIBUNALE NON POTEVA PRENDERE" ( non poteva prendere) [così nel testo]
 
Sesto io ho fatto tanti passi indietro. Io sono fuori dalla politica e mi sto difendendo NEL PROCESSO come un semplice cittadino (mentre c'è chi sfugge dal processo o chi, anche se sarà processato con accuse anche ben più gravi delle mie, rimane imperterrito nelle istituzioni e magari, come è successo a Formigoni, viene eletto alla presidenza della Commissione agricoltura del Senato con i voti determinanti del Pd.) e quindi non ho più un interesse pratico e personale. Nessuno pretende che un una persona senza cariche pubbliche arrivi a rifiutare la prescrizione . Io lo faccio e ricorro in Cassazione anche per rispetto dei miei ex elettori e dei partiti in cui ho militato. [e dire che bastava essere presente al processo o farsi trovare ieri telefonicamente dall'avvocato difensore (poveraccio), no?]


martedì 21 maggio 2013

L'orrore del fiero moralismo della sinistra italiana

Fulvio Abbate si chiede nel video se non suscita orrore il fiero moralismo della sinistra italiana dichiarando la propria pena provata per il fatto che i militanti di SEL, il partito del retore Nichi Vendola, non si siano dissociati e non si dissocino dalla Boldrini e dalla sua volontà di controllo poliziesco del web.


mercoledì 1 maggio 2013

Grillo e gli struzzi del Primo Maggio

Riprendo, e così contribuisco a diffondere, il post odierno del blog di Beppe Grillo, intitolato "Gli struzzi del Primo Maggio":
Il primo maggio era la festa dei lavoratori. Ora è la festa dei disoccupati e del concertone a Roma. C'erano un tempo "panem et circences", sono rimasti i circences, ma solo una volta all'anno con in tribuna, al posto di Caligola o Diocleziano, i reggenti della Triplice Sindacale. Chiude un'azienda al minuto, la disoccupazione giovanile "ufficiale" ha raggiunto il 38,4%. L'Italia è diventata una Nazione di cassintegrati, esodati, disoccupati, precari e emigranti. In passato erano i ragazzi del Sud a emigrare al Nord, a Milano, Torino, Bologna. Adesso i ragazzi del Sud e del Nord emigrano insieme all'estero. Laureati, diplomati. E' un travaso di sangue, di intelligenze. L'Italia è la seconda nazione europea per numero di emigrati dopo la Romania. Il Paese si regge sul nulla. Chiacchiere e inciucio. Il gettito fiscale e Irpef sta crollando per la scomparsa di aziende e lavoratori dipendenti. Il traffico su strada è diminuito in un anno del 34%, gli autogrill sono deserti. L'Italia si sta fermando come una grande macchina colpita dalla ruggine, un componente dopo l'altro, fino all'immobilità. Quattro milioni di dipendenti pubblici, 19 milioni di pensionati, mezzo milione di persone che vive di politica sono insostenibili per un Paese senza sviluppo da 15 anni, con un Pil in discesa libera ben prima della crisi del 2008. Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, dei sindacati complici, dei "prenditori" di appalti pubblici di Confindustria, dei partiti che hanno occupato lo Stato. E' la celebrazione di Caporetto e dell'otto settembre a reti unificate. Capitan findus Letta promette tagli e ritagli senza alcuna copertura economica e in piazza si balla mentre la cassa integrazione sta finendo. Un'allegria di un giorno che ha il profumo forte e rancido del 2 novembre dei lavoratori. La Cgil ha detto che "è un fatto positivo" che il Nipote di suo Zio abbia "toccato molti punti che sono stati sollevati anche dai sindacati", ciò denota "sensibilità e attenzione all'ascolto". Prosit.

Basta Europa, basta partito e sindacati delle tasse

Viviamo in un epoca della disinformazione. Mai come oggi i media, i cosiddetti "mediatori di massa", televisioni e carta stampata, sono asserviti e foraggiati, attraverso la pubblicità, abbonamenti e altro, dai poteri forti finanziari e speculativi. Conclusione, per paradosso non sono credibili, anche qualora raccontassero la verità, perché è difficile in tanto rumore, in tanta falsa informazione distinguere la verità dal suo contrario propagandato dagli agit-prop di regime. Dobbiamo nella nostra quotidianità veleggiare a vista, fidandoci della nostra intelligenza e del nostro spirito critico, del nostro fiuto nell'individuare le aberrazioni commisurandole alle nostre necessità, al nostro benessere individuale e familiare, paragonando la nostra vita con quella delle tante caste che si spartiscono il controllo del paese. Noi, classe media, noi classe lavoratrice, noi proletariato, parola desueta che sta drammaticamente tornando di moda, siamo classi senza rappresentanti, senza lobby. Il partito dei lavoratori è morto con Berlinguer. Il sindacato di classe è defunto esso stesso da tempo. Quegli imbonitori da fiera paesana che si spacciano per difensori dei deboli, per epigoni della "sinistra", dicendosi e facendosi così nostri "difensori" per definizione, sono sinistramente dei truffatori che pensano soltanto alla propria bottega, ai propri intrallazzi, alle proprie banche, assicurazioni ed imprese, a riempire quotidianamente il proprio piatto rubando il pane di bocca a chi dicono di "difendere", con le tessere, con i contributi pubblici, capitali che difendono con le unghie e con i denti, ben più dei lavoratori e dei pensionati, tartassati, va detto, con il loro sostegno dato senza se e senza ma ai governi degli interessi forti, come il governo Monti. Sono per le tasse che loro non pagano, sono per le tasse che costringono i più deboli, gli indifesi a rivolgersi ai loro centri di assistenza fiscale remunerando servizi con un obolo odioso che è una tassa sulla tassa. Come può, dunque, il sindacato, che oggi nelle piazze ha festeggiato la festa della disoccupazione, schierarsi contro le tasse, quando con le tasse fa prosperare i suoi apparati? Come fa quel "grande" partito che si spaccia come "anche di sinistra", ad essere contro lo sfruttamento dei lavoratori e dei pensionati, quando da sempre, con i soldi raggranellati inventando tasse rapina, ad ogni livello amministrativo mantiene in vita e perpetua le clientele del proprio consenso? L'affaire Imu rappresenta un esempio eclatante, che li costringe a gettare la maschera, a schierarsi, non per la gente che li vota, ma per sé, a difesa di possibili tagli nella spesa pubblica che possano colpire i loro malcelati interessi. Si parla di abrogare il porcellum per avere uno strumento migliore (più adatto per mantenersi al potere?) per nuove elezioni che i Fassina, i Franceschini, i Del Rio, le Camusso e compagnia bella, stanno rendendo, con la balla dell'Europa, inevitabilmente probabili a tempi brevi pur di non rinunciare ad un euro dei loro introiti pubblici. Chi ci vuol male ha sigla, nomi e cognomi. Mandiamoli a casa la prossima volta tutti, per sempre.

giovedì 25 aprile 2013

Resistenza e controinformazione al 25 aprile della disinformazione

Riprendo anche oggi l'ultimo post del blog di Beppe Grillo, dal titolo che non scende a compromessi e a mistificazioni: Il 25 Aprile è morto. Ecco di seguito il testo che contribuisco a diffondere perché lo condivido come grido che denuncia che il re è morto e invito altri fare lo stesso in questa giornata in cui vanno per la maggiore favole e disinformazione; e soprattutto per evitare che i media interpretando a modo loro il titolo o qualche periodo, lo spaccino per quello che questo post non è e non vuol essere:
Nella nomina a presidente del Consiglio di un membro del Bilderberg il 25 aprile è morto,
nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento il 25 aprile è morto,
nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano il 25 aprile è morto,
nella dittatura dei partiti il 25 aprile è morto,
nell'informazione corrotta il 25 aprile è morto,
nel tradimento della Costituzione il 25 aprile è morto,
nell'inciucio tra il pdl e il pdmenoelle il 25 aprile è morto,
nella rielezione di Napolitano e il passaggio di fatto a una Repubblica presidenziale il 25 aprile è morto,
nell'abbraccio tra Bersani e Alfano il 25 aprile è morto,
nella mancata elezione di Rodotà il 25 aprile è morto,
nella resurrezione di Amato, il tesoriere di Bottino Craxi, il 25 aprile è morto,
nei disoccupati, nelle fabbriche che chiudono, nei tagli alla Scuola e alla Sanità il 25 aprile è morto,
nei riti ruffiani e falsi che oggi si celebrano in suo nome il 25 aprile è morto,
nel grande saccheggio impunito del Monte dei Paschi di Siena il 25 aprile è morto,
nel debito pubblico colossale dovuto agli sprechi e ai privilegi dei politici il 25 aprile è morto,
nei piduisti che infestano il Parlamento e la nazione il 25 aprile è morto,
nelle ingerenze straniere il 25 aprile è morto,
nella perdita della nostra sovranità monetaria, politica, territoriale il 25 aprile è morto,
nella Repubblica nelle mani di Berlusconi, 77 anni, e Napolitano, 88 anni, il 25 aprile è morto,
nei processi mai celebrati allo "statista" Berlusconi il 25 aprile è morto,
nella trattativa Stato - mafia i cui responsabili non sono stati giudicati dopo vent'anni il 25 aprile è morto,
nel milione e mezzo di giovani emigrati in questi anni per mancanza di lavoro il 25 aprile è morto,
nell'indifferenza di troppi italiani che avranno presto un brusco risveglio il 25 aprile è morto.
Oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti.
Se i partigiani tornassero tra noi si metterebbero a piangere.

martedì 23 aprile 2013

Beppe Grillo e i cittadini tra i cittadini

Riprendo dal blog di Beppe Grillo il post di oggi. Scrive Grillo:
In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità". L'estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza. La Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore.
gasparri_medio.jpg Nel mentre "Tom Tom" Gasparri mostrava il dito medio alla piazza in segno di riconciliazione, protetto da un nutrito numero di guardie del corpo, e arringava "Finisca la violenza di Grillo. Basta torniamo alla civiltà". Forse alludeva all'olio di ricino e al manganello. Il noto "economista" Giovanardi (così è stato etichettato dal Corrierone) ha avuto le visioni. Ha visto i fascisti "Chi contesta i rappresentanti del popolo (lui è stato "nominato" da Berlusconi grazie al Porcellum, non rappresenta nessuno, ndr), li insulta, li aggredisce è fascista. Del resto i deputati grillini ricordano i deputati fascisti che uscivano fuori sulla piazza a aizzare i manifestanti". L'esatto contrario della verità. I parlamentari del M5S hanno tranquillizzato gli animi di chi protestava contro l'ennesimo vaffanculo ricevuto dalla casta. Dovrebbero ringraziarli. Noi non abbiamo bisogno di una scorta, giriamo in tram, in autobus senza paura. Voi con le auto blu e con la scorta per difendervi dalla rabbia dei cittadini che dite di rappresentare. Forse è il caso che facciate un esame di coscienza invece di fuggire tra i vicoli e ignorare la protesta.

lunedì 8 aprile 2013

venerdì 5 aprile 2013

Gli strafalcioni urbanistici dell'insipienza amministrativa

Una lettera apparsa sulla homepage del sito del quotidiano Il Cittadino di Lodi evidenzia come si sia permesso senza necessità alcuna uno sviluppo edilizio di grandi dimensioni e la distruzione di territorio agricolo in Lodi.

domenica 31 marzo 2013

L'ultima disillusione

Siamo all'ultima disillusione, arrivata questa volta dal capo dello stato. Come si sa, Napolitano ha chiesto a "due gruppi ristretti di personalità", di formulare su temi istituzionali e economico-sociali, "precise proposte programmatiche oggetto di condivisione" da parte delle forze politiche, in vista di un possibile governo. La formazione dei due gruppi, la scelta delle persone, lo scopo a ben leggere indefinito, non solo è cosa deludente, ma sta assumendo, a mente fredda, sempre più i contorni di una perdita di tempo. Meglio era la decisione di anticipare la scadenza di fine mandato di Napolitano e, dopo aver portato al Quirinale un presidente dai pieni poteri, magari una donna come la Bonino che, da brava massaia della politica, facesse finalmente prendere aria nuova con le pulizie di primavera quelle stanze liberandole dalla muffa che vegeta anche in quel palazzo, lo scioglimento delle Camere ed il ritorno al voto a giugno-luglio con una nuova legge elettorale, che il Parlamento, se reso funzionante avrebbe tutto il tempo di approvare con la volontà di tutti. E invece no. L'Italia è sempre più una barchetta che naviga in un mare di merda.

(Disegno di Mario Gazzola)

lunedì 25 marzo 2013

Rosy Bindi e il suo "A mia insaputa"

Dal blog di Beppe Grillo: "L'utilità di una forza fuori del sistema in Parlamento si è palesata sin dalla prima settimana di insediamento. Il MoVimento 5 stelle ha rivelato l'esistenza di una delibera parlamentare, secondo la quale è obbligatorio da parte dei nuovi gruppi parlamentari, assumere personale che già ha prestato servizio per i partiti. Laura Castelli del M5S ha rivelato che i gruppi parlamentari devono destinare il 55% del budget, a loro destinato per l'assunzione di collaboratori, alla scelta di persone contenute in due elenchi nei quali vi è l'indicazione solo del nome e cognome, mancando, molte volte anche indicazione del loro curriculum vitae. La Castelli rivela che "si tratta di ex dipendenti di partito, che qualcuno vuole che ritornino in Parlamento". La delibera è stata adottata dalla Camera lo scorso dicembre e obbliga i gruppi parlamentari ad assumere queste persone senza concorso. Martina Proietti ha realizzato una inchiesta per la trasmissione "L'ultima parola" intervistando Rosy Bindi (Pd), che all'epoca era all'ufficio della Presidenza della Camera. "Non ho visto mai nulla, chieda ai questori" - risponde irritata il deputato Pd - "Se uno non vuol parlare, non parla perché le ho già risposto. Io non ho mai visto questa delibera, frutto dell'opera dei questori. A noi non è mai arrivato niente!" (Segnalazione da net1news)

domenica 24 marzo 2013

Orde di trolls democrat spammano Grillo ma anche la rete

Come dar torto a Grillo che nel suo blog oggi scrive: Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie. Quella degli "appellanti" per la governabilità per il bene del Paese, del "votaBersani, votaBersani", o del "votaGrasso, votaGrasso" (l'unico procuratore antimafia estimatore di Berlusconi). Quella dei "divisori", venuti per separare ciò che per loro è oscenamente unito, che chiedono a Grillo di mollare Casaleggio, al M5S di mollare Grillo e a tutti gli elettori del M5S di mollare il M5S per passare al sol dell'avvenire delle notti polari del pdmenoelle. Quindi arrivano, di solito nel tardo pomeriggio, i cosiddetti "ex", "Grillo ti ho votato ma dopo che sei passato con il rosso con sprezzo delle istituzioni non ti voto più", oppure "Beppe, ti ho seguito dal primo Vday, ma il tuo autista, si legge in giro, è un narcotrafficante. Addio al mio voto". Gli "ex" si presentano anche con tutta la famiglia e persino con gli amici "Grillo, siamo un un gruppo di tuoi estimatori, io, mia moglie, le nostre due figlie e i loro fidanzati. Non ci rispecchiamo più nel tuo comportamento antidemocratico. Il voto la prossima volta lo daremo al pdmenoelle che è più serio". Non mancano gli "accusatori" che si attaccano alle fortune che io e Casaleggio staremmo accumulando alle spalle del M5S "Chi prende i soldi del gruppo di comunicazione? Eh? Chi li prende? Trasparenza! Chiediamo trasparenza. Siete peggio di Berlusconi. E pensare che avevo convinto mio padre a darvi il voto, mai più". "Lo fate per gli ads e per gli ebook, a voi non ve ne frega un cazzo della democrazia". Ci sono poi i "critici di giornata" che arrivano in massa come le locuste. Qualunque cosa tu abbia appena detto o fatto viene ferocemente attaccata, spesso con lunghe e articolate argomentazioni di 2.000 caratteri. Da questa brodaglia i telegiornali e i talk show colgono fior da fiore, con lerci e studiati "copia e incolla" per spiegare che Grillo è un eversivo, che il MoVimento 5 Stelle è spaccato. Di solito partono così "Il MoVimento 5 Stelle si divide sulla linea Grillo, ecco i commenti dal blog". Dato che nel blog chiunque può commentare questo non vuol dire nulla. Prima vomitano i commenti sul blog e poi li rivomitano nelle televisioni.

Due "nominati" i presidenti delle Camere

Ha scritto Beppe Grillo sul blog ieri: Laura Boldrini e Piero Grasso sono celebrati dai giornaloni e dai partiti come le effigi del cambiamento, il segno del rinnovamento, l'espressione della società civile (dando così implicitamente per scontato la società civile non sia mai stata rappresentata). In realtà sono la più moderna manifestazione della partitocrazia. Foglie di fico: brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere. Né la Boldrini né Grasso hanno partecipato alle Buffonarie del pdmenoelle, ma sono stati nominati e inseriti nelle liste direttamente dai rispettivi capi Vendola e Bersani. Né la Boldrini né Grasso sono stati democraticamente scelti per il loro attuale ruolo istituzionale attraverso votazione del gruppo parlamentare di appartenenza, come avvenuto per i candidati presidenti del M5S, ma ri-nominati da Bersani. Nella democrazia bersaniana non servono votazioni, basta nominare le "persone giuste" e farle ratificare dall'assemblea per acclamazione. Porcellum style. "L'assemblea ha accolto la proposta con degli applausi all'annuncio dei nomi.". Togliattiane reminiscenze.

venerdì 22 marzo 2013

Paolo Ferrero sulla crisi Cipro-Ue

Lanfranco Palazzolo ha intervistato, il 21 marzo per Radio Radicale, il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, sulla questione drammatica della crisi che ha coinvolto Cipro ed il tentativo pericolosissimo quanto "osceno" della Merkel-Europa di far pagare alla popolazione, attraverso un prelievo sui conti correnti, il salvataggio delle banche private. Ferrero compie nella sua intervista una lucida disamina sul da farsi.


giovedì 21 marzo 2013

Siamo alla guerra psicologica dei cretini?

Ci siamo. I due blogger cui Grillo ha affidato il compito di coordinare e organizzare la comunicazione del parlamentari 5Stelle sono due "strumenti" ritenuti "pericolosi" da chi non vuole prendere atto della novità che, volenti o nolenti, ci troviamo in una nuova epoca rivoluzionaria dove ogni certezza passata è definitivamente crollata. E non solo in politica. E, dunque, per loro vanno "spuntati". È quanto ci racconta il video di Claudio Messora che prende il suo caso personale come un'evidenza dell'imbecillità umana che prospera ovunque. Pericolosi, dicevo, perché ritenuti in grado di fornire uno scudo contro gli squali della politica. Ma ormai sembra pienamente dimostrato che Crimi e Lombardi se la sanno cavare da soli molto bene. Del resto oggi sul blog di Grillo è apparso questo comunicato: Il MoVimento 5 Stelle in Parlamento ha come unici portavoce i capigruppo di Camera e Senato. A loro supporto vi saranno due strutture di comunicazione coordinate da due responsabili il cui compito sarà di sviluppare l'interazione con i cittadini e promuovere le iniziative dei parlamentari del M5S in Rete e attraverso i canali tradizionali. I due responsabili non hanno quindi, né avranno, funzioni di portavoce.


Andare oltre le belle parole

Ieri Beppe Grillo ha postato sul suo blog la verità vera sul "bel gesto" dei due presidenti imposti dal Pd rispettivamente alla Camera e al Senato. "Boldrini e Grasso si riducono stipendio del 30%" titola Repubblica. Bene, ma quale stipendio? Si tratta di quello da parlamentare o dell'indennità aggiuntiva per i presidenti di Camera e Senato? Non è spiegato, ma è un dettaglio importante che i cittadini devono conoscere. Il M5S rifiuta in toto le indennità di carica: Antonio Venturino, 5 stelle eletto in Sicilia, ha rinunciato ai 3.244,22 euro al mese e all'auto blu che gli sarebbero spettati in quanto vice presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana. Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle, ed essere d'esempio a tutti i parlamentari. Nella nota congiunta rilasciata dai due presidenti dopo un incontro si legge: "Nell'incontro si è convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa.". Una proposta c'è già ed è molto semplice: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto. Se Boldrini e Grasso proponessero questa misura il risparmio annuale sarebbe di circa 70 milioni.
Grasso ieri ha detto di “non essere una foglia di fico, ma una quercia che si è già messa al lavoro”. Può dimostrarlo: chieda a tutti i partiti, insieme alla presidente Boldrini, di rinunciare ai rimborsi elettorali previsti per questa legislatura. Un atto di giustizia nei confronti del popolo italiano che si sentirebbe finalmente rappresentato da due delle istituzioni massime della Repubblica. I partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema. "Fatelo voi!", come ha urlato Dario Fo dal palco dello Tsunami Tour ai 100.000 di Milano. Boldrini, Grasso, assumetevi la responsabilità che il vostro ruolo impone, chiedete il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari e la rinuncia dei rimborsi elettorali
.
Ripropongo l'osservazione di Grillo, perché, nonostante la polemica che pure ha trovato spazio nei media, permane, come ho constatato oggi, la disinformazione nelle persone "informate", figurarsi in quelle che informate sono poco o per nulla.

venerdì 8 marzo 2013

Radio Piazza Live. Informazione e controinformazione

Riprendo le mie scritture e segnalazioni quotidiane, informando chi segue le mie annotazioni, che il servizio del blog Fatti e Parole, Radio Piazza ha da qualche giorno un nuovo modo di comunicare, la diretta streaming. Questa modalità, che ancora per qualche giorno effettuerà trasmissioni web di test della funzionalità, avrà la valenza di uno strumento di informazione e controinformazione immediato su temi nazionali, ma soprattutto su questioni e problematiche lodigiane e locali. La diretta streaming sarà anche ascoltabile, oltre che da questo blog, anche dalla pagina web del "Bar della Nuvoletta". Segnalo infine che tra i blog del "Bar" c'è una new entry, il blog "Basta un clic" curato da Mario Gazzola e Enrico Ghini.