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mercoledì 20 febbraio 2013

Aldo Loris Rossi. Il rischio Vesuvio a Napoli

Enrico Salvatori intervista Aldo Loris Rossi sul rischio Vesuvio a Napoli, per Radio Radicale. Aldo Loris Rossi è ordinario di Progettazione architettonica ed ambientale della Università di Napoli Federico II. È candidato alla Camera per la Lista Amnistia Giustizia Libertà. L'intervista è stata raccolta il 19 febbraio 2013.

domenica 17 febbraio 2013

Processo Tamoil a Cremona

Il servizio di Emiliano Silvestri per Radio Radicale sul processo Tamoil a Cremona. Venerdì 15, l'udienza interlocutoria, la prossima udienza è prevista l'11 marzo, mentre.il collegio peritale si riunirà il 1° marzo. A Cremona solo i radicali difendono l'interesse pubblico.Grazie all'azione popolare del segretario dell'associazione radicale "Piero Welby", il  Comune di Cremona è presente come parte civile nel processo Abulaiha Mohamed Saleh + 4 (ex dirigenti Tamoil accusati di avvelenamento delle acque e disastro colposo. Fuori dal processo, che si tiene a porte chiuse per il rito abbreviato, il Ministero dell'ambiente. Intervengono nel servizio Sergio Ravelli, presidente associazione radicale "Piero Welby" di Cremona, Sergio Cannavò, avvocato, parte civile Legambiente Lombardia onlus, e Alessio  Romanelli, avvocato difesa p.c. Gino Ruggeri (azione popolare).

sabato 16 febbraio 2013

Il ministro per le Emergenze russo a Chelyabinsk

 Il ministro per le Emergenze russo, Vladimir Puchkov, racconta TM News, si è recato nella città di Chelyabinsk per far visita alla popolazione locale e accertarsi personalmente dei danni provocati dalla caduta del meteorite che, il 15 febbraio 2013, ha causato più di mille feriti. "Dobbiamo essere chiari con le persone e dare il maggior numero d'informazioni possibile - ha spiegato il ministro - al momento comunque la situazione è stabile e non c'è pericolo di una nuova pioggia di meteoriti o cose simili in zona". Nella regione colpita dallo straordinario evento, circa 1400 Km a est della Capitale Mosca, lavorano circa 24mila persone. I tecnici del ministero sono al lavoro in tutta l'area per valutare i danni e assistere la popolazione, specie chi non ha potuto ancora far rientro in casa e ripristinare i servizi essenziali. "Dobbiamo essere cauti soprattutto a riaprire il gas - ha concluso Puchkov - stiamo mandando i nostri tecnici casa per casa per riattivare l'erogazione ma devo dire che tutti i sistemi di approvvigionamento energetico funzionano regolarmente". Gli scienziati ritengono che l'esplosione del meteorite nei cieli della Russia abbia liberato una quantità di energia circa 30 volte superiore a quella della bomba atomica di Hiroshima. In tutta la zona è caccia ai resti del sasso spaziale, che si stima pesasse circa 10 tonnellate. Il frammento principale sembra sia caduto nel lago ghiacciato di Chebarkul, creando un buco di circa 8 metri di diametro. (Immagini Afp)

venerdì 15 febbraio 2013

La pioggia di meteoriti oggi in Russia

Una pioggia di meteoriti oggi in Russia ha provocato oltre 250 feriti. Lo spettacolare fenomeno si è verificato sugli Urali e ha seminato il panico tra la popolazione. La caduta di frammenti infuocati è stata seguita da un boato che ha fatto esplodere finestre. La clip è di Zoom in Italia.

domenica 3 febbraio 2013

Grane rumene per Alitalia

L'Atr 72 della compagnia romena Carpatair in servizio per Alitalia giace come spiaggiato sulla terza pista di Fiumicino. Poco dopo le 20.30 del due febbraio il velivolo, proveniente da Pisa con 50 passeggeri a bordo, è finito fuori pista per colpa, sembra, di una forte raffica di vento. A bordo si scatenano panico e paura, intervengono i soccorritori: alla fine si conteranno 16 feriti, di cui due, un passeggero e la copilota romena, gravi ma non in pericolo di vita. L'incidente, oltre allo spavento, si trascina dietro una selva di polemiche, che prendono di mira Alitalia: questa, infatti, è la quinta volta che si registra un episodio del genere dal dicembre 2011, quando fu sottoscritto l'accordo con la compagnia di Timisoara. Il vettore italiano, a poche ore dall'incidente, ha sospeso quell'intesa facendosi carico di coprire coi propri mezzi le tratte servite dalla Carpatair. Ma a gettare benzina sul fuoco è un altro dettaglio: dall'Atr 72 nel giro di una notte è scomparsa la livrea dell'Alitalia che in queste immagini girate poco dopo l'incidente è chiaramente presente. Sul velivolo restano solo la matricola YR-ATS e la bandierina della Romania. Il servizio è di TM News.

lunedì 28 gennaio 2013

Il rischio Pedemontana a Seveso e a Desio

La clip de il Fatto Quotidiano denuncia un aspetto inquietante dell'opera. Un tratto del percorso taglia l'area di bonifica del disastro Icmesa del 1976 e, secondo i dati della stessa società, sono state trovate percentuali di diossina sopra la media. A Desio invece, dove sorgerà lo svincolo più grande d'Europa, c'è una discarica sequestrata alla 'ndrangheta che i cantieri stanno cercando di evitare per non accollarsi la messa in sicurezza.

giovedì 24 gennaio 2013

È già catastrofe umanitaria in Mali

La crisi in Mali ha già provocato una catastrofe umanitaria. Lo si apprende da TMNews. Sarebbero 400mila i rifugiati maliani che hanno cercato scampo nei paesi confinanti e si teme che la situazione possa rapidamente peggiorare. Molti sono fuggiti per il timore di essere confusi con elementi dei gruppi armati e hanno abbandonato i villaggi e le loro comunità.La situazione resta molto confusa perché nelle zone di combattimento è in vigore una sorta di black out totale, l'accesso è rigorosamente vietato ai civili e quindi risulta difficile avere un quadro di situazione esatto delle emergenze umanitarie legate al massiccio trasferimento dei profughi. E ciò è diventato fonte di molte preoccupazione da parte di diverse organizzazioni umanitarie che chiedono alle autorità di poter monitorare da vicino la situazione, come spiega Philippe Conraud, direttore dell'ong "Oxfam au Mali": "Un anno dopo l'inizio della crisi politica in Mali si contano circa 400mila rifugiati che hanno lasciato le regioni settentrionali del paese per cercare rifugio nei tre paesi confinanti, Niger, Mauritania e Burkina Faso".I rifugiati dal Mali vivono in campi allestiti d'urgenza, in condizioni di emergenza alimentare e ciò mette ancora più in pericolo le già vulnerabili popolazioni coinvolte nell'esodo. Le fonti di approvvigionamento hanno visto le strade interrotte a causa dei combattimenti mentre diversi magazzini hanno chiuso i battenti in attesa di tempi migliori. Anche per questo i prezzi aumentano quasi quotidianamente nei mercati ancora aperti, e il tutto non fa che accrescere ulteriormente il disagio dei rifugiati. (Fonte delle immagini: Afp)

mercoledì 9 gennaio 2013

Una rara foto della bomba di Hiroshima

Una rara fotografia che mostra la nuvola a forma di fungo prodotta dalla bomba atomica di Hiroshima divisa in due parti distinte, una sopra l'altra, è stata trovata nella città. La fotografia in bianco e nero sembra esser stata scattata circa mezz'ora dopo l'esplosione del 6 agosto 1945, a circa 10 chilometri a est del luogo dove è scoppiata.

La foto ritrovata (fonte: AFP)
La foto è stata trovata tra gli articoli relativi al bombardamento atomico ora di proprietà della Scuola Elementare Honkawa di Hiroshima. Le più note fotografie delle conseguenze del bombardamento furono prese dall'alto dai militari americani.

Foto della bomba di Hiroshima scattata da un militare americano (fonte: AP)

lunedì 24 dicembre 2012

Terremoto nella notte in Indonesia

Un terremoto di magnitudine 5,1 è stato registrato questa notte nell'oceano Pacifico al largo della costa indonesiana. Lo ha reso noto l'Agenzia indonesiana per la meteorologia, climatologia e geofisica. Secondo i sismologi indonesiani l'epicentro del terremoto si trova 30 km a sudest delle isole indonesiane Talaud al confine con le Filippine, a una profondità di 10 km. Non ci sono notizie di vittime o danni e non è stato dato l'allarme tsunami dalle autorità locali.
L'Indonesia è nota per la sua alta attività vulcanica e sismica, essendo collocata sul cosidetto "Anello di fuoco" del Pacifico, dove si incontrano le placche tettoniche. Nel 2004 un terremoto di magnitudo 9,1 colpì la costa orientale di Sumatra causando uno tsunami che si abbatté sulle coste dello Sri Lanka, dell'India e dell'Indonesia, della Tailandia e della Malesia, provocando un numero imprecisato di morti, stimato in circa 230 mila vittime.

domenica 23 dicembre 2012

L'Iran trema

Un terremoto di magnitudo 5,2 ha colpito il Nord Ovest dell'Iran. La notizia è stata diffusa dal Geological Survey americano.
L'epicentro del terremoto è stato individuato a 10 chilometri a sud ovest della città di Khoy nella provincia dell'Azerbaijan occidentale a una profondità di 10 km. Non risulterebbero ancora notizie di vittime o danni.
Il terremoto più devastante in Iran avvenne nel giugno 1990 quando un evento di magnitudo 7,7 uccise circa 37 mila persone e fece oltre 100 mila feriti nelle province nordoccidentali di Gilan e Zanjan, devastando 27 città e circa 1.870 villagi.