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venerdì 5 aprile 2013

Gli strafalcioni urbanistici dell'insipienza amministrativa

Una lettera apparsa sulla homepage del sito del quotidiano Il Cittadino di Lodi evidenzia come si sia permesso senza necessità alcuna uno sviluppo edilizio di grandi dimensioni e la distruzione di territorio agricolo in Lodi.

mercoledì 20 febbraio 2013

Aldo Loris Rossi. Il rischio Vesuvio a Napoli

Enrico Salvatori intervista Aldo Loris Rossi sul rischio Vesuvio a Napoli, per Radio Radicale. Aldo Loris Rossi è ordinario di Progettazione architettonica ed ambientale della Università di Napoli Federico II. È candidato alla Camera per la Lista Amnistia Giustizia Libertà. L'intervista è stata raccolta il 19 febbraio 2013.

domenica 17 febbraio 2013

Processo Tamoil a Cremona

Il servizio di Emiliano Silvestri per Radio Radicale sul processo Tamoil a Cremona. Venerdì 15, l'udienza interlocutoria, la prossima udienza è prevista l'11 marzo, mentre.il collegio peritale si riunirà il 1° marzo. A Cremona solo i radicali difendono l'interesse pubblico.Grazie all'azione popolare del segretario dell'associazione radicale "Piero Welby", il  Comune di Cremona è presente come parte civile nel processo Abulaiha Mohamed Saleh + 4 (ex dirigenti Tamoil accusati di avvelenamento delle acque e disastro colposo. Fuori dal processo, che si tiene a porte chiuse per il rito abbreviato, il Ministero dell'ambiente. Intervengono nel servizio Sergio Ravelli, presidente associazione radicale "Piero Welby" di Cremona, Sergio Cannavò, avvocato, parte civile Legambiente Lombardia onlus, e Alessio  Romanelli, avvocato difesa p.c. Gino Ruggeri (azione popolare).

giovedì 7 febbraio 2013

Tav. Comune di Chiomonte contro recinzioni abusive

Il Comune di Chiomonte, sul cui territorio sorge il cantiere per la Torino-Lione, ha ingiunto a Ltf, la società responsabile della parte comune italo-francese del futuro collegamento ferroviario, di rimuovere tutte le recinzioni, i cancelli e altri manufatti costruiti al di fuori dell'area di cantiere, come ha spiegato l'avvocato Massimo Bongiovanni. L'azienda italo francese ha subito replicato, annunciando ricorso.

mercoledì 6 febbraio 2013

Beppe Grillo è proprio un diavolaccio

Una clip pubblicata su YouReporter.it mostra il degrado a Frascati dovuto alla affissione di manifesti elettorali in spazi non consentiti del candidato per la regione Lazio della lista sostenuta da Monti Mario Mei. Il malcostume testimonia come il raggruppamento montiano sia null'altro che un vecchio che torna. Ma la cosa più interessante della clip è l'affermazione che fa l'autore della stessa: dice, cioè, che sta cercando in giro invano un manifesto del movimento di Grillo, eppure Grillo ha un consenso a due cifre. Come fa? Grillo è davvero un diavolaccio.

lunedì 28 gennaio 2013

Il rischio Pedemontana a Seveso e a Desio

La clip de il Fatto Quotidiano denuncia un aspetto inquietante dell'opera. Un tratto del percorso taglia l'area di bonifica del disastro Icmesa del 1976 e, secondo i dati della stessa società, sono state trovate percentuali di diossina sopra la media. A Desio invece, dove sorgerà lo svincolo più grande d'Europa, c'è una discarica sequestrata alla 'ndrangheta che i cantieri stanno cercando di evitare per non accollarsi la messa in sicurezza.

domenica 20 gennaio 2013

Veneto, green economy contro la crisi

Il Veneto, riferisce TMNews, punta sulla green economy per combattere la crisi: sono 34mila le imprese coinvolte, che fanno della regione la seconda più "verde" d'Italia dopo la Lombardia. Il dato emerge dal rapporto Viaggio nel Veneto delle qualità, presentato a Padova nella sede di Antonveneta Monte dei Paschi dalla Fondazione per le qualità italiane Symbola presieduta da Ermete Realacci con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Ambiente, Federparchi, e il Nord Est Europa: "Nel Veneto già una parte importante del sistema produttivo scommette su qualità, innovazione e ambiente: sono quasi 33.900 le imprese che hanno fatto questa scommessa, sono quelle che innovano, esportano di più e creano più posti di lavoro. È una regione di grande vitalità manifatturiera e dove si capisce qual è la strada dell'Italia".
Sono venti i casi di imprese di successo che dimostrano l'efficacia di questo settore per affrontare la recessione, ricorda Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto. "Gli esempi citati nella ricerca sono un ottimo segnale che anche nel nostro mondo c'è la sensibilità di fare impresa".
In Veneto negli ultimi quattro anni quasi un'impresa industriale e terziaria su quattro (con almeno un dipendente) ha investito in tecnologie green a maggior risparmio energetico e a minore impatto ambientale: si tratta del 10% delle aziende che hanno investito nel green in Italia.

mercoledì 16 gennaio 2013

Quel treno di scorie che parte da Salluggia

Nel vercellese, a Salluggia, ricorda il Fatto Quotidiano, sono stoccate circa l'80% delle scorie nucleari italiane. Buona parte di queste devono essere ancora trattate, operazione che avviene a Le Hauge, in Normandia, nord della Francia. Le scorie vengono caricate su speciali treni che attraversano il Piemonte e poi tutta la Francia. Secondo gli ambientalisti di No Nuke con il solo passaggio il treno emette radiazioni pericolose per chi si trova nelle vicinanze. La tossicità del convoglio rende necessario che gli amministratori locali vengano informati del passaggio del treno. Questo è il 4 convoglio, su 12 previsti e di volta in volta le informazioni sulle tempistiche dei passaggi si fanno più incomplete e difficili da reperire anche per gli amministratori. In Val di Susa i NoTav hanno tentato di attirare l'attenzione occupando i binari della stazione di Avigliana. La clip è di Cosimo Caridi per il Fatto Quotidiano.

giovedì 10 gennaio 2013

Incidente nucleare in Romania

Uno dei due reattori della centrale NPP di Cernavoda in Romania è stato fermato automaticamente dal sistema di sicurezza per cause sconosciute ieri sera. Lo riferisce il portale di notizie RL.
Lo ha confermato Dumitru Dina che dirige la Nuclearelectrica National Nuclear Power Corp operatore della NPP, aggiungendo che la sospensione dell'attività non era per niente seria e non costituiva nessuna minaccia.
La notizia giunge circa un mese dopo che l'Unità 1 della NPP fu fermata per un breve periodo quando una tempesta nella zona aveva causato l'interruzione delle linee elettriche di trasmissione lo scorso dicembre.
L'impianto di Cernavoda, che è l'unica centrale nucleare del paese, è situato circa cento miglia a est della capitale Bucarest e contribuisce per circa il 18% alla produzione totale di energia elettrica del paese. La centrale fu progettata negli anni Ottanta da Atomic Energy of Canada Limited ed è costituita da due unità con reattori ad acqua pesante in pressione di fabbricazione canadese CANDU (CANada Deuterium Uranium).

Foto: AFP/ Daniel Mihailescu - da RIA Novosti

venerdì 28 dicembre 2012

Luca Canova, un candidato giusto per il Lodigiano

Ritengo Luca Canova, consigliere provinciale Pd, un ottimo candidato a rappresentare il Lodigiano in Parlamento. La preferenza data alla sua candidatura alle primarie mi sembra l'occasione di avere una persona di valore a Roma che porti nelle aule parlamentari con competenza le istanze del territorio.


Da Luca Canova ho ricevuto oggi questa lettera che qui riproduco.
"Cari amici,
sono candidato alle primarie del Partito Democratico per il Parlamento. Solitamente in questi momenti si fanno grandi discorsi e grandi promesse.
Io non lo farò. Dirò solo poche parole e farò una sola promessa.
Mi sono costruito una vita professionale, una competenza tecnica, una famiglia, con le mie forze e senza mai chiedere nulla alla politica. Andrò avanti così, perché credo che i politici del futuro si debbano attenere a questo schema: competenza tecnica, radicamento territoriale, politica come impegno e non come lavoro.
D'altra parte è così che funziona, in tutto il mondo. E mi pare che l'Italia abbia qualcosa da imparare, in questo senso.
Chi fra voi sente il bisogno di rinnovare, di cambiare, può valutare la mia candidatura.
Ed ora la promessa: è il momento dell'unità sia nel partito che nelle coalizioni. Vi prometto impegno, disciplina e dignità. È quello che serve alla politica. Ed è quello che serve alla democrazia.
A presto e auguri per un miglior futuro.
Luca Canova"


Ed ecco una nota biografica.

Luca Canova è nato nel 1962 a Codogno, sposato dal 1987, due figli. Laureato in Scienze Naturali nel 1987, Dottorato in Biologia nel '93. Dal 1991 lavora nel Dipartimento di Biologia di Pavia. Professore a contratto in Università di Milano (2000) e Università Bicocca (2003). Si occupa di tutela ambientale, studio della biodiversità e pianificazione delle aree protette e della caccia. Collabora con riviste (Oasis) e quotidiani (Corriere della Sera - Corriere delle Scienze). Ha scritto 40 pubblicazioni scientifiche internazionali, 60 nazionali, 3 libri. Da sempre è dedito alla tutela dell’ambiente e del paesaggio Lodigiano. Direttore del Parco Adda sud (1998-2003) e Direttore della Riserva Monticchie (2007-2012).
Eletto nel collegio provinciale di Casalpusterlengo nel 2004, riconfermato nel 2009. Come Presidente della Commissione Ambiente ha contrastato la discarica di Senna Lodigiana e le cave sull’Adda di Zelo e Cervignano. Nel 2010, per conto del PD, ha chiesto l’istituzione della Commissione Antimafia del Lodigiano. Dal 2011 è membro eletto delle RSU del personale dell’Università di Pavia. Si impegna a fondo in quello che fa. Riconosce l’importanza del ruolo individuale per il benessere collettivo, la bellezza della diversità e della contaminazione fra culture diverse, l’imprenscindibilità della coesione sociale e del rispetto del patrimonio comune.
Dichiara: "Credo in quello che faccio e nella Costituzione della Repubblica Italiana".

mercoledì 26 dicembre 2012

Informarsi per vivere meglio

Non diciamolo troppo forte. Ma l'importante è convincere se stessi della necessità, vitale per la nostra qualità di vita, di informarci ed aiutare gli altri ad essere informati. Informarsi non è bere una bevanda qualsiasi, è cercare di trovare la bibita giusta su uno scaffale d'un supermercato, quella che fa per noi. Scegliere, cercando con spirito critico di separare ciò che può realmente soddisfare il nostro bisogno di comprensione, di conoscenza, dal rumore, la disinformazione con cui quotidianamente soprattutto dai media televisivi siamo bombardati, apposta proprio contando sul nostro non sapere, sulla nostra ignoranza per ottenere il risultato voluto: mantenerci subalterni, non padroni delle nostre decisioni.
Se non lo avete ancora capito, solo l'informazione o, se volete, controinformazione su quanto disegna la nostra quotidianità, a nostra insaputa, ci può rendere liberi. Molti ambiti appaiono oscuri, esoterici, occulti, per iniziati, ma in realtà spesso sono fondati su concetti semplici, modalità non difficili da spiegare e capire, se sfrondati dal gergo per addetti ai lavori usato proprio per non far avvicinare troppo ad essi le persone comuni. Altri sono presentati in maniera semplicistica, troppo semplicistica, come molti schematismi culturali che si apprendono a scuola, ottenendo lo stesso risultato: quello di tenerci lontani dalle cose e dalla comprensione dei loro meccanismi.
La rete, lo ripeto ancora, è piena di piccole cose, testi, documenti, video, fatti da persone che hanno messo a disposizione degli altri la loro conoscenza e la loro intelligenza; tutte cose che ci possono permettere di cominciare a capire, di cominciare a liberarci dalla schiavitù moderna in cui ci troviamo, a nostra insaputa. Se ovviamente preferiamo cercarle al posto dell'ultima sciocchezza televisiva del giorno prima.
Ad esempio, guardatevi fino in fondo questo filmato in cui Annie Leonard espone in modo diretto ed efficace importanti problematiche, che riguardano l'attuale sistema di produzione delle cose basato sul consumismo più esasperato e le catastrofiche conseguenze che ne derivano a livello planetario. Se aiuterà a cominciare, da qui, a guardarsi intorno con spirito critico ed intelligenza, a riflettere sulle cose che facciamo e perché le facciamo, sarà già un piccolo primo passo nella direzione giusta, per iniziare a chiedersi se non meritiamo una vita migliore..


sabato 22 dicembre 2012

Insicurezza nucleare

Le autorità svedesi hanno ordinato la chiusura di un reattore nella più grande centrale nucleare del paese, l'impianto di Ringhal, vicino Gothenburg, a seguito di una infiltrazione di acqua di mare. L'infiltrazione è l'ultimo di una serie di incidenti che hanno tormentato l'industria nucleare svedese.
L'ispettore dell'autorità nucleare svedese Jan Gällsjo ha dichiarato all'agenzia di stampa svedese TT che al reattore 4 della centrale, quello incidentato, "non ci sono problemi di sicurezza", ha aggiunto tuttavia che la presenza di acqua salata nel sistema di raffreddamento ad acqua pressurizzata è un'anomalia che va eliminata.
Agli inizi di questo mese le autorità avevano ordinato la chiusura del reattore 2 della centrale di Oskarshamn a causa di problemi di sicurezza. Parecchi giorni dopo, una ispezione portò alla luce crepe in due delle dieci piscine in cui sono immagazzinate le scorie nucleari.
In ottobre un rapporto pubblicato da Greenpeace ha criticato pesantemente le condizioni di sicurezza degli impianti nucleari svedesi, costruiti negli anni Settanta e Ottanta. Secondo il rapporto, la centrale di Ringhal in precedenza era stata criticata pesantemente per non avere una sufficiente protezione contro i terremoti e le inondazioni. Sembra che anche gli impianti di Forsmark e Oskarshamn siano parimenti indifesi di fronte alle stesse minacce di disastri naturali. Il rapporto spiega inoltre che è carente anche la sicurezza degli impianti contro attacchi terroristici. Gli attivisti di Greenpeace sono riusciti ad entrare negli impianti di Ringhal e Forsmark, eludendo per tutta la notte la sicurezza. L'azione fu scoperta solo quando Greenpeace informò di essa i media il giorno dopo.
Dopo Fukushima, secondo un sondaggio effettuato dall'Istituto SOM dell'Università di Gothenburg solo il 35 per cento degli svedesi è favorevole a espandere l'uso dell'energia nucleare, mentre il 44 per cento è favorevole a eliminare gradualmente le centrali nucleari o immediatamente o alla fine del loro arco di vita. In Svezia nel 2011 i dieci reattori svedesi hanno contribuito alla produzione di energia elettrica per una percentuale dal 35 al 40 per cento, secondo l'AIEA.

martedì 11 dicembre 2012

Un forno chiamato Terra

Le emissioni industriali di anidride carbonica sono aumentate nel 2012 del 2,6%. Lo dice lo studio del Global Carbon Project, un rapporto annuale sulla produzione di CO2 da parte del genere umano, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Le emissioni nel 2011 erano aumentate del 3,1%, incamminando il mondo verso un pericoloso cambiamento climatico di cui abbiamo cominciato a risentire nettamente gli effetti.
Il totale delle emissioni nel 2012 è stato stimato dai ricercatori in 35,6 miliardi di tonnellate. Lo studio, che si concentra sulle emissioni dovute all'uso di combustibili fossili e della produzione di cemento, evidenzia come l'incremento possa causare un ulteriore riscaldamento del pianeta tra i 4°C e i 6°C. Poche grandi nazioni in via di sviluppo stanno alimentando la crescita delle emissioni, dice lo studio, anche se la crisi finanziaria internazionale sta generando, da parte di Cina, India, Stati Uniti e altri paesi, piani d'incentivazione a lungo termine delle energie rinnovabili per tentare di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Gli ultimi dati disponibili indicano che i livelli di anidride carbonica a livello mondiale sono più alti del 54% rispetto a quelli del 1990.