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venerdì 22 febbraio 2013

Mordere il Mondo. Vaticano e Vatileaks

L'argomento della rubrica Mordere il Mondo riguarda oggi il Vaticano e Vatileaks. In studio Valeria Manieri di Radio Radicale. In collegamento Raffaele Buscemi, giornalista e manager per la Pontificia Università Santa Croce, esperto in questioni vaticane e cattoliche. I temi del colloquio, la sua storia, i viaggi, il lavoro e il Vaticano. Poi, l'abbandono di Benedetto XVI e gli ultimi giorni di pontificato. Un dibattito tra una laica e un cattolico.

venerdì 11 gennaio 2013

Strage di sciiti in Pakistan

Almeno 115 persone sono morte in un attacco terroristico coordinato in Pakistan, in quella che appare un'ondata di violenza settaria. Un gruppo sunnita militante ha rivendicato la responsabilità dell'attentato mortale nel quale un attentatore suicida si è fatto saltare in aria in una affollata sala da gioco situata in una zona a grande maggioranza sciita nella città sudoccidentale di Quetta, poco prima che una autobomba esplodesse mentre le persone si davano precipitosamente alla fuga dal luogo dell'attentato.

lunedì 7 gennaio 2013

Abbas alla messa del Natale greco ortodosso

Il clero ed i fedeli di confessione greco ortodossa hanno celebrato a Betlemme la messa di mezzanotte del Natale nella Chiesa della Natività, che la fede cristiana indica come luogo di nascita di Gesù. Alla messa era presente anche il leader palestinese Mahmoud Abbas che sedeva, durante i momenti iniziali della messa, accanto al patriarca greco ortodosso Teofilo III.

Natale ortodosso a Betlemme

Il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, è arrivato alla Chiesa della Natività nella città di Betlemme in Cisgiordania domenica 6 gennaio per guidare i fedeli nelle celebrazioni del Natale secondo il calendario degli ortodossi orientali. La tradizione cristiana fa della Chiesa della Natività il luogo della nascita di Gesù ed il Natale è celebrato dalla maggior parte delle confessioni nella chiesa di Betlemme. Il Patriarca era accompagnato da un lungo corteo di fanfare e di preti che marciavano davanti alla sua automobile. Al suo arrivo a Piazza Manger, Teofilo III è sceso e ha proseguito a piedi circondato dai giornalisti e dagli abitanti nel tentativo di cogliere uno sguardo del sant'uomo. Il patriarca ha condotto la messa di mezzanotte alla Chiesa della Natività domenica notte.

domenica 6 gennaio 2013

Il Natale copto

I cristiani copti in Egitto si preparano a festeggiare il Natale quest'anno sotto l'autorità di un nuovo papa, di un nuovo presidente e di una nuova costituzione a favore dei musulmani. I cristiani costituiscono circa il 10 per cento della popolazione del paese. Molti di loro sono preoccupati che con gli islamisti al potere dopo la rivolta del 2011, la recente ratifica della controversa nuova carta costituzionale possa aprire la porta all'applicazione della Sharia.


Come quello copto, anche molti altri riti cristiani orientali celebrano il Natale, secondo il calendario giuliano, il 7 gennaio

giovedì 3 gennaio 2013

Strage di pellegrini in Iraq

Un'autobomba ha ucciso almeno 20 persone e ferito altre 47 nella città irachena di Musayyib, a sud della capitale Baghdad. Le vittime sono pellegrini musulmani sciiti in visita alla città santa di Karbala, secondo quanto riferisce l'agenzia AFP. L'attentatore suicida ha posizionato l'autobomba vicino ad una fermata di autobus dove i pellegrini erano di ritorno da una commemorazione religiosa.
Nessuna rivendicazione ancora per l'attentato, anche se si è portati a pensare che sia di matrice sunnita. Un precedente attentato a Musayyib, avvenuto il 31 dicembre, quando tre case furono fatte saltare in aria, aveva provocato sette morti tra cui tre donne e due bambini.

mercoledì 2 gennaio 2013

Popolazione e religione

Ynet dà notizia che una ricerca del Pew Forum su religione e vita pubblica ha trovato che la comunità ebraica mondiale conta circa 14 milioni. un numero che corrisponde allo 0,2% dell'intera popolazione mondiale, poca cosa se rapportata ad una comunità musulmana di 1,6 miliardi di persone. Il 59% degli ebrei nel mondo vive in paesi dove essi rappresentano una minoranza, mentre si trovano nella stessa condizione solo il 3% degli indù, il 13% dei cristiani e il 27% degli aderenti all'islam.
La media d'età della popolazione ebraica è la più alta, 36 anni, di 8 anni superiore all'età media dell'intera popolazione mondiale e di 13 anni rispetto a quella musulmana, un segnale che la popolazione ebraica avrà un basso ricambio generazionale negli anni futuri.
Secondo la ricerca, nel 2010 la popolazione modiale ammontava a 6,9 miliardi; 5,8 miliardi apparteneva a qualche forma di religione riconosciuta, mentre il 16% non era affiliato ad alcun credo.

mercoledì 19 dicembre 2012

Vittime dell'Apocalisse

L'agenzia russa RIA Novosti ha preparato un'infografica sulle vittime dell'Apocalisse. In molti casi, l'attesa di una fine del mondo ha causato reali morti violente, dice il sommario della scheda che elenca alcuni esempi recenti. Esempi che riporto in sequenza.


1. Anno: 1900. Luogo: Russia, Arkhangelsk Region, Kargopol. Vittime: 100.
Membri della setta Morte Rossa prepararono il loro proprio suicidio il 13 novembre del 1900, il giorno della "Fine del Mondo". Un totale di 862 membri della setta pianificò di suicidarsi. Le autorità venenro a sapere delle loro intenzioni e mandarono le truppe nel Distretto di Kargopol, ma circa 100 membri della setta si trincerarono in una casa di legno e le diedero fuoco.
2. Anno: 1930. Luogo: Brasile, Municipalità di Atalaia do Norte. Vittime: 10.
Un capo locale disse che la caduta di un grande meteorite nella giungla amazzonica preannunciava la fine del mondo. I suoi seguaci si stavano preparando a commettere un suicidio di massa quando un missionario cattolico arrivò tra di loro e riuscì a dissuaderli. Morirono soltanto poche persone che avevano preso il veleno prima del suo arrivo.
3. Anni: 1994-1997. Luoghi: Svizzera, villaggi di Salvan e Cheiry; Canada, Morin Heights; Francia. Vittime: 74.
Nel 1994, 53 membri dell'Ordine del Tempio del Sole si suicidarono in Svizzera e in Canada. Essi credevano che si sarebbero trasferiti su Sirio per la durata dell'Apocalisse terrestre. Gli investigatori stabilirono che soltanto 16 persone si suicidarono, e che i rimanenti membri furono uccisi. Un ulteriore gruppo di 16 membri della setta si uccisero nel 1995 in Francia e altri 5 si suicidarono in Canada nel 1997.
4. Anno: 1997. Luogo: Stati Uniti, California, Contea di San Diego. Vittime: 39.
Trentanove seguaci del culto UFO del Cancello del Paradiso si suicidarono. Essi lo definirono una "evacuazione", e confidavano che avrebbero evitato una apocalittica "purga" della Terra prima di salire al "prossimo livello". Essi credevano che le loro anime avrebbero lasciato temporaneamente il pianeta, e che essi avrebbero viaggiato a bordo di un'astronave, che, secondo quanto si diceva, navigava nella coda della cometa Hale-Bopp, che passò al perielio il primo aprile di quell'anno.
5. Anno: 2000. Luogo: Uganda, Kanungu. Vittime: 778.
Nel 1989, un'ex prostituta di nome Credonia Mwerinde annunciò che aveva visto un'apparizione della Vergine Maria e fondò il Movimento per la Restaurazione dei Dieci Comandamenti di Dio. Credonia parlò ripetutamente dell'imminente fine del mondo, ma la sua data era costantemente procrastinata. La scadenza finale fu da lei fissata per il 17 marzo 2000. I membri della setta si radunarono in una chiesa e aspettarono la fine del mondo, digiunando e pregando per tutto il tempo. Un membro della setta che riuscì a scappare vide che le finestre della chiesa venivano sbarrate con delle assi. Più tardi l'edificio esplose con dentro 500 membri della setta. La polizia successivamente scoprì più di 200 altri corpi sepolti nel cimitero della setta. Mwerinde riuscì a scappare.
6. Anno: 2008. Luogo: Russia, Regione di Penza, Distretto di Bekovsky. Vittime: 2.
Membri della setta Gerusalemme Celeste credevano che la fine del mondo sarebbe causata dalla caduta sulla Terra della cometa Armageddon. Per prevenire questo evento, 35 persone si rintanarono dentro una caverna nella regione di Penza dove trascorsero sette mesi. Due di loro morirono durante l'inverno e furono sepolti nei pressi. Nonostante un incendio e il crollo parziale del soffitto della caverna, minacciavano di suicidarsi se fossero stati costretti a lasciare la caverna. Gli ultimi membri della setta lasciarono la caverna nel maggio del 2008.

lunedì 17 dicembre 2012

Nemici della pace

Relativamente all'intervista di Vendola rilasciata al Fatto Quotidiano, c'è ancora una risposta che val la pena di citare, quella alle parole della giornalista: "Per il Papa i gay... sono una minaccia per la Pace". La risposta di Nichi Vendola è: "Mi addolora che nell'elenco delle minacce alla pace vi siano le coppie gay e non la guerra, le armi, le ingiustizie sociali. La mia preghiera è: Signore, salvami dall'imperizia di chi salva i principi e uccide le persone". Pienamente condivisibile.

martedì 11 dicembre 2012

Un mondo di integralisti

L'International Humanist and Ethical Union (IHEU) ha pubblicato, come si legge su Russia Today, uno studio di 69 pagine dal titolo "Freedom of Thought 2012: A Global Report on Discrimination Against Humanists, Atheists and the Nonreligious", cioè "Libertà di pensiero 2012: un rapporto globale sulla discriminazione contro umanisti, atei e agnostici", che rivela come, dall'Occidente cristiano al Medio Oriente islamico, gli atei siano costretti ad affrontare discriminazioni e persecuzioni, che includono l'esecuzione capitale, il carcere a vita, la revoca della cittadinanza e la negazione dell'accesso all'istruzione e ai servizi sanitari.
Attenzione! Il contenuto seguente può essere nocivo per il vostro credo religioso.

Il rapporto esamina le leggi di 60 paesi che riguardano la libertà di coscienza. ed elenca numerosi casi individuali di atei che sono stati perseguitati per le loro idee. Le leggi discriminatorie, citate nello studio, negano agli atei il "diritto di esistere, limita la loro libertà di pensiero e di espressione, revocano il loro diritto alla cittadinanza e restringono il loro diritto di sposarsi"; alcune leggi si spingono anche oltre: "impediscono l'accesso alla pubblica istruzione, vietano loro la possibilità di ricoprire pubblici uffici, impedendo loro di lavorare per lo stato, criminalizzano la loro critica della religione arrivando a giustiziarli per l'aver abbandonato la religione dei genitori".
Il rapporto sostiene che gli atei in paesi islamici, come l'Afghanistan, l'Iran e il Pakistan, affrontano le peggiori discriminazioni, compresa la pena capitale. Lo studio non indica casi recenti di esecuzioni, ma sostiene, come in Afghanistan, che la pena capitale sia stata mutata nel carcere a vita. In altri paesi, come il Bangladesh, l'Egitto e l'Indonesia, la pubblicazione di opinioni atee o umaniste è severamente proibita dalle leggi sulla blasfemia. Nella maggior parte di questi paesi, i cittadini sono tenuti ad iscriversi come seguaci di una religione ufficialmente riconosciuta, solitamente cristianesimo, ebraismo e islam. Senza questa registrazione, i cittadini non sono autorizzati a ricevere assistenza medica, a guidare, frequentare l'università o recarsi all'estero. I non credenti sono così costretti a mentire.
Lo studio sottolinea che i non credenti sono discriminati anche nel Nord America e nei paesi europei. Negli Stati Uniti "gli atei e gli agnostici sono fatti sentire come americani di serie B o non americani", e almeno in sette stati "vigono disposizioni costituzionali che bandiscono gli atei dai pubblici uffici ed uno stato, l'Arkansas, ha una legge che vieta a un ateo di testimoniare in un processo". Altri atti discriminatori raccolti includono casi in cui soldati delle forze armate statunitensi sono stati costretti a partecipare a eventi cristiano evangelici o come il caso di un centro di detenzione del South Carolina che ha negato ai prigionieri qualsiasi materiale di lettura che non fosse la Bibbia cristiana. Nella provincia canadese dell'Ontario, lo stato finanzia l'istruzione religiosa cattolica, ma non dà sostegno finanziario a scuole di altre religioni: "Un terzo delle scuole pubbliche dell'Ontario sono scuole cattoliche", evidenzia lo studio, e queste istituzioni scolastiche possono escludere bambini e personali non cattolici.
Venendo in Europa, in Svizzera, viene riportato il caso di un insegnante che è stato licenziato nel 2010 dopo aver espresso la preoccupazione per la promozione del cattolicesimo nelle scuole pubbliche da parte dello stato. Il rapporto ricorda che l'insegnante "è stato licenziato per la rimozione del crocifisso dalle aule della scuola pubblica in cui insegnava". In Inghilterra, dice lo studio, ogni anno bambini britannici sono allontanati dalle locali scuole statali a causa delle credenze religiose dei loro genitori. In Polonia la musicista polacca Dorota Rabczewska è stata multata di 1.450 dollari per "offesa ai sentimenti religiosi", avendo detto in un'intervista quest'anno che la Bibbia è piena di "storie incredibili".
Anche il nostro paese non si salva. Lo studio ricorda l'appello nel 2010 dell'allora ministro degli Esteri, Franco Frattini, rivolto a "musulmani, ebrei e cristiani a unirsi per combattere la minaccia che secondo lui l'ateismo rappresenta per la società".
Heiner Bielefedt, il Special Rapporteur delle Nazioni Unite per la libertà di religione e di credo, ha accolto con favore la pubblicazione dello studio e ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di consapevolezza che le protezioni internazionali dei diritti umani si applicano anche agli atei e agli scettici verso la religione così come agli altri gruppi.