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domenica 24 febbraio 2013

Lotta al cyberterrorismo e 'extraordinary renditions'

Lorenzo Rendi ha intervistato per Radio Radicale, sabato 23 febbraio, Guido Olimpio, corrispondente del Corriere della Sera dagli Stati Uniti. Argomento dell'intervista la lotta al cyberterrorismo e le 'extraordinary renditions'.

mercoledì 20 febbraio 2013

OltreRadio. Il caso Abu Omar

OltreRadio si occupa del caso Abu Omar, un caso politico giudiziario che fa riferimento al sequestro di persona e trasferimento in Egitto, suo paese di origine, dell'ex Imam di Milano Hassan Mustafa Osama Nasr, noto come Abu Omar, cittadino egiziano con status di rifugiato e residenza in Italia. Nelle ricostruzioni della stampa internazionale, come ricorda Francesco De Leo, il caso Abu Omar, rapito 10 anni fa, il 17 febbraio 2003, è stato definito come uno dei più noti e meglio documentati casi di azione illegale eseguiti dai servizi segreti statunitensi nel contesto della guerra globale al terrorismo. Per OltreRadio, Massimo Bordin conversa con il legale di Osama Nasr, Carmelo Scambia, del Foro di Milano. Al termine della conversazione, uno stralcio di un intervento dell'avvocato Scambia durante il processo per il rapimento dell'ex Imam Abu Omar, registrato da RadioRadicale il 7 ottobre del 2009. L'avvocato legge una parte del memoriale del suo assistito, in cui Abu Omar descrive le torture subite durante gli interrogatori.

lunedì 18 febbraio 2013

Pierluigi Bersani intervistato oggi a America24

Ad America24, spazio condotto su Radio24 da Mario Platero, oggi è stata la volta di Pierluigi Bersani, segretario del Partito democratico e candidato premier della coalizione di centrosinistra. Venerdì 15 febbraio, ricorda in trasmissione Platero, si è conclusa l'ultima visita del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, negli Usa. Un viaggio che, per la vicinanza alle imminenti scadenze politiche del 24 e 25 febbraio, ha dato luogo a polemiche su una supposta ingerenza americana nella competizione elettorale italiana. È partita da qui l'intervista di Mario Platero a Pierluigi Bersani. Tra gli altri temi i rapporti tra Italia e Stati Uniti, le strategie per uscire dalla crisi, il confronto culturale ed economico tra sistema americano e sistema europeo.

Antonio Ingroia a America24

La puntata del 14 febbraio scorso di America24, spazio condotto da Mario Platero su Radio24, la radio de Il Sole 24 Ore. Mario Platero incontra Antonio Ingroia, candidato premier di Rivoluzione civile. I temi centrali della puntata i tempi certi nei processi, la modernizzazione della giustizia e lotta alla corruzione. L'Italia, annota Platero, è al ventiseiesimo posto tra i Paesi nei quali investono gli stati Uniti ed è importante risalire in fretta questa graduatoria.

domenica 17 febbraio 2013

L'incontro a Washington tra Obama e Napolitano

Maurizio Molinari, intervistato da Lorenzo Rendi per Radio Radicale, commenta l'incontro a Washington tra Obama e Napolitano. Maurizio Molinari è corrispondente de La Stampa da New York. L'intervista è stata mandata in onda il 17 febbraio 2013.

sabato 16 febbraio 2013

I conti impazziti dell'F-35

Il Lockheed Martin F-35 Lightning II è un caccia multiruolo di 5ª generazione monoposto, a singolo propulsore, con ala trapezoidale con caratteristiche stealth, che può essere utilizzato per supporto aereo ravvicinato, bombardamento tattico e missioni di superiorità aerea. Lanfranco Palazzolo ha raccolto per Radio Radicale un'intervista a Silvio Lora Lamia sui conti "impazziti" dell'F-35. L'intervista è andata in onda il 6 febbraio scorso. Silvio Lora Lamia ha pubblicato un articolo su Analisi Difesa che parla dei costi del  Joint Strike Fighter, l'F-35, sia per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che per il Ministero della Difesa italiano. Silvio Lora Lamia è giornalista specializzato del settore aeronautico (in particolare militare), già condirettore della rivista Volare e collaboratore di Analisi Difesa.

venerdì 15 febbraio 2013

Intervista a Maurizio Molinari sulle nomine di Obama

Nell'intervista a Maurizio Molinari, giornalista, corrispondente per La Stampa dagli USA, raccolta da Lorenzo Rendi per Radio Radicale, le nomine di Obama al Pentagono e alla Cia, le regole sull'impiego dei Droni, il nuovo fronte della Cyber-sicurezza. L'intervista è stata raccolta il 10 febbraio 2013.

domenica 3 febbraio 2013

I pirati informatici se la prendono con Twitter

Twitter sotto attacco dei pirati informatici. Lo ha confermato l'azienda di microblogging annunciando che sono a rischio la sicurezza dei dati e in particolare gli indirizzi email e le password di 250 mila utenti del social network. Come ha riferito ieri TM News, "l'attacco non è stato opera di dilettanti e non crediamo che si tratti di un incidente isolato. Gli attaccanti erano estremamente sofisticati e pensiamo che altre aziende e organizzazioni siano state attaccate in modo simile" ha spiegato il direttore della sicurezza informatica di Twitter, Bob Lord.All'origine dell'attacco ci sarebbe la vulnerabilità nel software Java della Oracle installato in oltre 3 miliardi di computer.Twitter però cerca di tranquillizzare gli utenti ed ha "postato" un avviso: le password sono crittografate ed in ogni caso sono già state resettate per precauzione. Ma l'allarme resta alto anche per i recenti cyber-attacchi contro il New York Times e il Wall Street Journal.

venerdì 1 febbraio 2013

Uno spettacolare fenomeno solare

Una gigantesca espulsione di massa coronale a forma di anello sulla superficie del sole è avvenuta il 31 gennaio. Il fenomeno spettacolare in un video diffuso da Nasa's Solar Dynamics Observatory e proposto da Zoom.in Italia.

giovedì 31 gennaio 2013

Un aggiornamento sull'attacco aereo israeliano

Una clip di aggiornamento sull'attacco aereo israeliano ad un obiettivo al confine tra Libano e Siria. Sta crescendo la preoccupazione sulla sorte delle riserve di armi chimiche del regime siriano di Bashar al-Assad per il timore che cadano nelle mani di milizie islamiche, in particolare del movimento Hezbollah. Lunghe code in Israele per l'acquisto di maschere antigas per proteggersi contro i possibili effetti di alcune delle più terrificanti armi della storia di cui potrebbero impadronirsi i nemici dichiarati dello stato di Israele nella regione. Il direttore del servizio postale israeliano ha detto che la sua organizzazione ha visto un consistente picco negli ordini di maschere antigas. Israele ha incrementato le operazioni di raccolta di informazioni di intelligence in Siria e negli stati vicini nelle recenti settimane.



Funzionari americani hanno detto al New York Times che Israele ha notificato agli Stati Uniti sull'attacco aereo notturno avvenuto martedì vicino al confine libanese siriano. I funzionari hanno detto di ritenere che l'obiettivo dell'attacco era un convoglio di armi per gli Hezbollah in Libano, ma la Russia, forte alleato della Siria ha espresso preoccupazione per l'attacco.

Gli USA indagano sul lancio iraniano nello spazio

Ricordate il riuscito lancio nello spazio di una capsula iraniana con una scimmietta viva a bordo? Gli americani stanno indagando se il lancio nello spazio del razzo possa aver violato una risoluzione delle Nazioni Unite.

lunedì 14 gennaio 2013

L'America arma l'Egitto islamico

Continuano a procedere  i piani egiziani di assicurarsi forniture militari dagli Stati Uniti secondo un accordo che potrebbe vedere l'acquisto da parte del Cairo di caccia F-16 e carriarmati Abrams M1A1.

domenica 13 gennaio 2013

Ban Ki-moon sollecita l'intervento in Siria

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ieri ha sollecitato un intervento internazionale in Siria, paragonando l'attuale guerra civile all'Olocausto. Lo riferisce il Centro stampa delle Nazioni Unite. Parlando alla commemorazione dell'Olocausto nella sinagoga di Park East a New York, il segretario delle Nazioni Unite ha fatto riferimento al principio della responsabilità di protezione, che obbliga ogni stato a proteggere la popolazione dal genocidio, da crimini contro l'umanità, crimini di guerra o da pulizie etniche. Il principio è stato adottato dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel 2005.
"Né l'antisemitismo né l'islamofobia o altre forme di pregiudizio hanno posto nel mondo del 21° secolo che stiamo cercando di costruire. Di fronte a questi crimini e violazioni c'è un corrispondente dovere della comunità internazionale di agire", ha detto Ban Ki-moon. "La responsabilità di protezione si applica dovunque ed in ogni tempo. È stata messa in atto con successo in molti luoghi, Libia e Costa d'Avorio incluse. Ma oggi siamo di fronte a una grande prova in Siria. Non ci sarà alcuna amnistia per i maggiori responsabili. La vecchia epoca dell'impunità è finita, Al suo posto, lentamente ma sicuramente, stiamo costruendo una nuova era di responsabilità".

sabato 12 gennaio 2013

L'unica soluzione possibile in Siria è quella politica

L'inviato internazionale in Siria Lakhdar Brahimi ha dichiarato, dopo i colloqui con i diplomatici russi e americani tenutisi ieri, che una soluzione politica al conflitto siriano è improbabile che emerga nell'immediato futuro. Nessun accordo in pratica è stato annunciato dopo l'incontro di cinque ore dell'inviato delle Nazioni Unite e della Lega araba con il vice ministro russo degli esteri Mikhail Bogdanov e il vice segretario di Stato americano William Burns, al quartier generale europeo delle Nazioni Unite a Ginevra.
In un video distribuito dal Centro stampa delle Nazioni Unite dopo i colloqui, Brahimi dice: "Se mi chiedete se una soluzione è dietro l'angolo, non sono sicuro che questo sia il caso, Ciò di cui sono certo è che c'è un'ampia comunità internazionale, in particolare membri del Consiglio di Sicurezza, che possono realmente creare l'apertura che è necessaria per iniziare a risolvere effettivamente il problema. Dal nostro punto di vista non ci sono soluzioni militari al conflitto".
La guerra civile dura da quasi due anni e recentemente le Nazioni Unite hanno affermato che il totale delle vittime supera le 60.000. Tutti gli sforzi internazionali per porre fine al conflitto sono falliti finora per il veto della Russia e della Cina posto a molte risoluzioni proposte dall'Occidente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Io sono assolutamente sicuro che i russi sono preoccupati come lo sono io, tanto preoccupati quanto lo sono gli americani, per la brutta situazione che esiste in Siria e per il suo continuo deterioramento, e io sono assolutamente certo che vorranno contribuire alla sua soluzione", ha detto ancora Brahimi. E ha aggiunto che Bogdanov e Burns hanno convenuto sulla necessità di raggiungere una soluzione politica basata sulla cosiddetta dichiarazione di Ginevra del 30 giugno 2012 che proponeva, tra le altre cose, un governo siriano di transizione che comprendesse sia le autorità siriane che le forze di opposizione.
Il giorno prima dei colloqui, il governo siriano aveva accusato Brahimi di "oltrepassare" il suo mandato e di avere "una evidente preferenza per quelle parti note per cospirare contro la Siria e il suo popolo",  Lo avevano riferito media governativi siriani.

mercoledì 9 gennaio 2013

Una rara foto della bomba di Hiroshima

Una rara fotografia che mostra la nuvola a forma di fungo prodotta dalla bomba atomica di Hiroshima divisa in due parti distinte, una sopra l'altra, è stata trovata nella città. La fotografia in bianco e nero sembra esser stata scattata circa mezz'ora dopo l'esplosione del 6 agosto 1945, a circa 10 chilometri a est del luogo dove è scoppiata.

La foto ritrovata (fonte: AFP)
La foto è stata trovata tra gli articoli relativi al bombardamento atomico ora di proprietà della Scuola Elementare Honkawa di Hiroshima. Le più note fotografie delle conseguenze del bombardamento furono prese dall'alto dai militari americani.

Foto della bomba di Hiroshima scattata da un militare americano (fonte: AP)

Che fine hanno fatto 50 tonnellate di uranio siriano?

Secondo il Financial Times di ieri, esperti nucleari negli Stati Uniti ed in Medio Oriente hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza di una cinquantina di tonnellate di uranio non arricchito in Siria. Una tale scorta potrebbe rappresentare una risorsa vitale per costruire una bomba nucleare e potrebbe avere disastrose implicazioni se l'Iran se ne impadronisse.
Non si sa molto sul programma nucleare siriano, e il paese mediorientale ha sempre negato di averne uno. Ma informazioni di intelligence raccolte nel tempo indicano che il regime del presidente Bashar Assad era vicino a completare un reattore nucleare a Al-Kibar, nella parte orientale del paese, quando è stato distrutto, come si ricorderà, dai jet israeliani nel settembre del 2007.
Funzionari dell'intelligence hanno a lungo creduto che il reattore fosse simile nel suo progetto all'impianto di Yongbyon nella Corea del Nord, che aiutava la Siria nel suo progetto. Comparando i due reattori, gli esperti hanno concluso che quello di Al-Kibar avrebbe richiesto come combustibile 50 tonnellate di uranio naturale per divenire operativo.
Funzionari governativi e esperti nucleari hanno detto recentemente al Finacial Times che ci sono legittime preoccupazioni su una scorta di uranio di tale dimensione che potrebbe esser rimasta in Siria. Secondo gli esperti una tale quantità sarebbe sufficiente per fornire di combustibile adatto a scopi militari per cinque ordigni nucleari.
Un team di ispettori dell'Aiea visitò il sito distrutto di Al-Kibar nel maggio del 2008 e trovò soltanto tracce di uranio, aumentando così il mistero su dove potesse essere finita la scorta di uranio. Secondo l'articolo del Financial Times, alcuni funzionari governativi hanno espresso timori che l'Iran, che è uno stretto alleato della Siria e ha bisogno di uranio per il suo programma nucleare, possa cercare di impafronirsi della scorta.
Queste preoccupazioni sono state sollevate da segnali di movimenti sospetti in quello che si dice sia un impianto segreto di conversione dell'uranio che il regime siriano costruì nella città di Marj al-Sultan vicino a Damasco. Albright, un esperto del programma nucleare iraniano, ha detto: "Si può arrivare alla conclusione che ci possa essere qualcosa in questo sito che le autorità siriane sono interessate a difendere dalle forze di opposizione. Sarebbe interessante conoscere cosa sia". Sebbene i funzionari non sono in grado di determinare in maniera inequivocabile se l'uranio sia davvero immagazzinato nel sito, essi dicono che la Siria è quasi sicuramente in possesso dell'uranio, elemento cercato con insistenza dall'Iran. Un funzionario ha detto che "sarebbe certamente possibile trasferirlo dalla Siria in Iran per via aerea". Se l'Iran stesse cercando di costruire un altro impianto nucleare segreto, una tale scorta potrebbe essere utile e potrebbe anche essere usato per costruire una bomba.

All'Iran piace Chuck Hagel

L'Iran ha accolto favorevolmente la controversa nomina dell'ex senatore repubblicano del Nebraska Chuck Hagel per il posto di segretario della Difesa degli Stati Uniti, dicendo che ciò migliorerà i legami reciproci. Lo stesso Hagel ha cercato di zittire le critiche dicendo che non c'è un brandello di prova che sia anti-israeliano, mentre l'ex consigliere anziano del presidente Barack Obama e sostenitore di Israele, David Axelrod twittava in sostegno del senatore.

martedì 8 gennaio 2013

Assad intendeva usare il sarin

Il New York Times ha riferito ieri che negli ultimi giorni di novembre del 2012, l'IDF, le forze di difesa israeliane, hanno ricevuto l'informazione che le truppe siriane sembravano intenzionate a mescolare sostanze chimiche in due siti di stoccaggio, probabilmente il letale gas nervino sarin, e a riempire una quantità di bombe che potevano essere caricate sugli aerei.
Il giornale aggiungeva che gli alti comandi dell'IDF avevano informato il Pentagono e che nel giro di poche ore il presidente Obama era stato avvertito. L'allarme era aumentato nel fine settimana poiché gli ordigni erano stati caricati su veicoli nei pressi delle basi aeree siriane.
In riunioni informative, ai funzionari dell'amministrazione era stato detto che se il presidente siriano Bashar Assad avesse ordinato di usare le armi, esse potevano essere aviotrasportate in meno di due ore - un tempo troppo breve per un'azione americana.
Secondo il giornale, quello che è seguito, è stato una rimarcabile dimostrazione di cooperazione internazionale nella guerra civile, nella quale Stati Uniti, Stati arabi, Russia e Cina non hanno quasi mai concordato una modalità comune di azione.
Il New York Times afferma che la combinazione di un avvertimento pubblico di Obama e messaggi privati più nettamente espressi mandati al leader siriano e ai suoi comandanti militari, da Russia e altri paesi, inclusi l'Iraq, la Turchia e probabilmente la Giordania, ha fermato la miscelatura delle sostanze chimiche e la preparazione delle bombe.

Le Terre della Via Lattea

Space.com, citando un nuovo studio di astronomi americani, afferma che nella Via Lattea ci potrebbero essere almeno 17 miliardi di pianeti delle dimensioni della Terra.
Il gruppo di ricerca statunitense ha condotto un analisi dei dati raccolti dal telescopio spaziale Keplero della Nasa e ha determinato che circa il 17 per cento delle stelle nella nostra galassia ospita un pianeta approssimativamente delle dimensioni della Terra in un'orbita ristretta. Poiché le stelle nella Via Lattea sono circa 100 miliardi, questo si traduce appunto in un numero minimo di 17 miliardi di pianeti.
"Questo genere di oggetti rocciosi sono ovunque", ha detto un membro del gruppo di astronomi, Francois Fressin dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, durante la presentazione dello studio ad un incontro della American Astronomical Society, avvenuto ieri.
Lo studiio, che si fonda su una simulazione del lavoro del telescopio Keplero, è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista The Astrophysical Journal.
Lanciato il 6 marzo del 2009, il telescopio Keplero della Nasa nella sua missione ha osservato finora più di 156.000 stelle e ha scoperto pianeti osservando il piccolo abbassamento di luminosità di una stella, che si ha quando un pianeta si interpone. La Nasa ha riferito ieri che il numero di possibili pianeti nei dati inviati da Keplero è aumentato del 20 per cento dall'ultimo catalogo pubblicato in febbraio del 2012 e ora si ha un totale di 2.740 potenziali pianeti orbitanti attorno a 2.036 stelle. Un centinaio di tali possibilità sono state confermate come pianeti.
Se pianeti simili alla Terra sono trovati dovunque, la prossima fase riguarderà la ricerca da parte degli scienziati di tracce di ossigeno e vapor acqueo nelle loro atmosfere. Questo è lo scopo del prossimo progetto della Nasa che farà regolari analisi spettrali delle atmosfere di tali pianeti esterni.

Foto: REUTERS/ Stephane Guisard/ESO

lunedì 7 gennaio 2013

Le nuove nomine di Obama

Nella clip il presidente americano Barack Obama dice che nominerà l'ex senatore repubblicano Chuck Hagel come suo prossimo segretario alla Difesa, chiamandolo "il capo che le nostre truppe meritano". Obama nomina anche il consigliere della Casa Bianca sul controterrorismo, John Brennan alla guida della Central Inelligence Agency, la CIA.