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martedì 21 maggio 2013

L'orrore del fiero moralismo della sinistra italiana

Fulvio Abbate si chiede nel video se non suscita orrore il fiero moralismo della sinistra italiana dichiarando la propria pena provata per il fatto che i militanti di SEL, il partito del retore Nichi Vendola, non si siano dissociati e non si dissocino dalla Boldrini e dalla sua volontà di controllo poliziesco del web.


giovedì 2 maggio 2013

Coglioni si nasce, politici si diventa

Oggi i cittadini parlamentari del M5S hanno fatto un colossale autogol emettendo questo comunicato: "In merito alle uscite odierne del professor Paolo Becchi in diversi mezzi di comunicazione, i gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato prendono nettamente le distanze da tutto quanto proferito dal docente dell’ateneo genovese. Inoltre si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto." M5S Camera e Senato.
Grillo deve imparare dagli errori: non si possono mandare degli sprovveduti in politica in parlamento. È necessario che il M5S istituisca quanto prima una sorta di Le Frattocchie per i suoi cittadini parlamentari e amministratori, dove si insegni loro la politica e a far politica per non cadere giorno dopo giorno nelle tante trappole dei media-iene servitori degli interessi forti che reggono le redini di questo disgraziato paese, dove ci troviamo a vivere. Se in un domani prossimo il M5S si sciogliesse come neve al sole, le parole dei parlamentari 5 Stelle potrebbero essere usate come una sorta di epitaffio sul sepolcro del movimento. Nell'audio allegato le parole di Paolo Becchi a La Zanzara.


martedì 23 aprile 2013

Beppe Grillo e i cittadini tra i cittadini

Riprendo dal blog di Beppe Grillo il post di oggi. Scrive Grillo:
In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità". L'estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza. La Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore.
gasparri_medio.jpg Nel mentre "Tom Tom" Gasparri mostrava il dito medio alla piazza in segno di riconciliazione, protetto da un nutrito numero di guardie del corpo, e arringava "Finisca la violenza di Grillo. Basta torniamo alla civiltà". Forse alludeva all'olio di ricino e al manganello. Il noto "economista" Giovanardi (così è stato etichettato dal Corrierone) ha avuto le visioni. Ha visto i fascisti "Chi contesta i rappresentanti del popolo (lui è stato "nominato" da Berlusconi grazie al Porcellum, non rappresenta nessuno, ndr), li insulta, li aggredisce è fascista. Del resto i deputati grillini ricordano i deputati fascisti che uscivano fuori sulla piazza a aizzare i manifestanti". L'esatto contrario della verità. I parlamentari del M5S hanno tranquillizzato gli animi di chi protestava contro l'ennesimo vaffanculo ricevuto dalla casta. Dovrebbero ringraziarli. Noi non abbiamo bisogno di una scorta, giriamo in tram, in autobus senza paura. Voi con le auto blu e con la scorta per difendervi dalla rabbia dei cittadini che dite di rappresentare. Forse è il caso che facciate un esame di coscienza invece di fuggire tra i vicoli e ignorare la protesta.

lunedì 22 aprile 2013

Napolitano grida: "Il re è nudo" e il re... applaude

Il presidente della maggioranza dei parlamentari, nel suo discorso seguito al giuramento, ha detto cose forti e giuste, condivisibili, ma anche cose non condivisibili e lontane dalla realtà d'un mondo in frenetico mutamento. Ma questo rilievo alla fin fine è cosa di poco conto. La cosa, invece, evidente e di maggior disgusto, per usare una parola forte, in quell'assemblea, che assisteva alla cerimonia, era l'improntitudine, la sconcia ipocrisia espressa più e più volte dai parlamentari con applausi sui temi della loro inettitudine, denunciata da Napolitano ripetutamente nel suo discorso. Queste elezioni non hanno segnato alcun cambiamento nel corpo parlamentare cooptato dalle segreterie dei partiti. E la stucchevole, seppure ridotta all'osso, cerimonia di oggi lo ha evidenziato ancora una volta. E vada un altro disperato tentativo, ma la soluzione sarebbe una, mandarli tutti a casa a fare i conti con un elettorato incazzato che non ne può più di loro, di questi personaggi senza vergogna. A casa! A lavorare!

sabato 20 aprile 2013

Il presidente riciclato

PD, PDL e Monti ci hanno regalato per sette anni un nuovo vecchio presidente della Repubblica, un presidente riciclato. Sette anni di guai e tutto perché il PD ha rotto lo specchio dove rimirava e ammirava il suo ombelico. Un ottimo biscotto condiviso "castamente" con Berlusconi alla faccia di tutti.


Napolitano accetta, l'Italia come Budapest

Giorgio Napolitano ha accettato di essere parte del golpe della casta e dei poteri forti per minimizzare la perdita del partito democratico imploso. Festeggiamo l'evento con la foto ricordo.


Dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:
"Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".
Roma, 20 aprile 2013

Alle 15 il funerale della politica italiana?

Il Partito Democratico è morto. Ma c'è in atto un tentativo di trasformarlo in uno zombie, un morto vivente. Al compito è stato chiamato il grande sacerdote della casta e dei poteri forti, il Frankenstein che ha creato il mostro politico Mario Monti. In questo momento sul Tg democrat di Mentana, le truppe cammellate di Homer Simpson di Bettola e dello psiconano di Arcore stanno esaltando la più grande follia politica della Repubblica. Contenti loro, ma la gente? Ormai è guerra civile dichiarata dalla casta contro la gente italiana con un ennesimo tentativo di golpe. Possono mettere una pezza, ma non durerà. E dopo? Solo Grillo. Per mandarli a casa tutti, una volta per tutte.

venerdì 19 aprile 2013

Mortadella Democratica, no grazie!

Mortadella Democratica e Homer Simpson di Bettola sono stati sconfitti dal voto stesso del Partito democratico. Il congresso del Pd travestito da elezione del presidente della Repubblica ha avuto il suo risultato: Homer Simpson a casa! Subito! Rodotà presidente è il solo modo per uscirne ancora con un minimo di credibilità a sinistra. Ma forse è difficile ragionare per chi ha portato da tempo il cervello all'ammasso, anche se, anche per un morto vivente c'è sempre una possibilità di resurrezione.

giovedì 18 aprile 2013

Torna a casa, Homer Simpson!

All'oscenità con questo Partito democratico e con questo segretario, l'Homer Simpson di Bettola, non c'è limite. Tale è stato l'accordo Pd-Pdl-Lega sul nome di Marini: oscenità pura sublimata dall'accordo di casta sottotaciuto e sottointeso. Qualche tempo fa sui muri di Bettola, e forse ancora oggi la scritta è rimasta, si leggeva "Homer Simpson sindaco". Ecco, Bersani, l'Homer Simpson del Pd nazionale, perché non raccoglie una volta per tutte la proposta e non si toglie una volta per tutte dalle scatole? Perché non ritorna nella sua Bettola? Lì forse, ma la cosa non è certa, potrebbe avere un futuro. E mal che vada, in Val Nure ci sono molte possibilità di svago, molte ottime giornate passate, per dire, a raccogliere funghi. E poi si mangia bene e si beve bene. Che altro dalla vita? Torna a casa, dai retta finalmente, segretario Simpson! Magari, prima di andartene, restituiscimi i due euro che ho speso per votarti a suo tempo, quando ancora eri in gran spolvero il mago di Oz! Soldi buttati. Che delusione, Homer Simpson!

giovedì 4 aprile 2013

Un messaggio esoterico di Grillo

Un commento sull'autotest pubblicato sul blog di Beppe Grillo per capire la genuinità del proprio voto al MoVimento 5 Stelle.

domenica 31 marzo 2013

L'ultima disillusione

Siamo all'ultima disillusione, arrivata questa volta dal capo dello stato. Come si sa, Napolitano ha chiesto a "due gruppi ristretti di personalità", di formulare su temi istituzionali e economico-sociali, "precise proposte programmatiche oggetto di condivisione" da parte delle forze politiche, in vista di un possibile governo. La formazione dei due gruppi, la scelta delle persone, lo scopo a ben leggere indefinito, non solo è cosa deludente, ma sta assumendo, a mente fredda, sempre più i contorni di una perdita di tempo. Meglio era la decisione di anticipare la scadenza di fine mandato di Napolitano e, dopo aver portato al Quirinale un presidente dai pieni poteri, magari una donna come la Bonino che, da brava massaia della politica, facesse finalmente prendere aria nuova con le pulizie di primavera quelle stanze liberandole dalla muffa che vegeta anche in quel palazzo, lo scioglimento delle Camere ed il ritorno al voto a giugno-luglio con una nuova legge elettorale, che il Parlamento, se reso funzionante avrebbe tutto il tempo di approvare con la volontà di tutti. E invece no. L'Italia è sempre più una barchetta che naviga in un mare di merda.

(Disegno di Mario Gazzola)

lunedì 25 marzo 2013

Rosy Bindi e il suo "A mia insaputa"

Dal blog di Beppe Grillo: "L'utilità di una forza fuori del sistema in Parlamento si è palesata sin dalla prima settimana di insediamento. Il MoVimento 5 stelle ha rivelato l'esistenza di una delibera parlamentare, secondo la quale è obbligatorio da parte dei nuovi gruppi parlamentari, assumere personale che già ha prestato servizio per i partiti. Laura Castelli del M5S ha rivelato che i gruppi parlamentari devono destinare il 55% del budget, a loro destinato per l'assunzione di collaboratori, alla scelta di persone contenute in due elenchi nei quali vi è l'indicazione solo del nome e cognome, mancando, molte volte anche indicazione del loro curriculum vitae. La Castelli rivela che "si tratta di ex dipendenti di partito, che qualcuno vuole che ritornino in Parlamento". La delibera è stata adottata dalla Camera lo scorso dicembre e obbliga i gruppi parlamentari ad assumere queste persone senza concorso. Martina Proietti ha realizzato una inchiesta per la trasmissione "L'ultima parola" intervistando Rosy Bindi (Pd), che all'epoca era all'ufficio della Presidenza della Camera. "Non ho visto mai nulla, chieda ai questori" - risponde irritata il deputato Pd - "Se uno non vuol parlare, non parla perché le ho già risposto. Io non ho mai visto questa delibera, frutto dell'opera dei questori. A noi non è mai arrivato niente!" (Segnalazione da net1news)

domenica 24 marzo 2013

Due "nominati" i presidenti delle Camere

Ha scritto Beppe Grillo sul blog ieri: Laura Boldrini e Piero Grasso sono celebrati dai giornaloni e dai partiti come le effigi del cambiamento, il segno del rinnovamento, l'espressione della società civile (dando così implicitamente per scontato la società civile non sia mai stata rappresentata). In realtà sono la più moderna manifestazione della partitocrazia. Foglie di fico: brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere. Né la Boldrini né Grasso hanno partecipato alle Buffonarie del pdmenoelle, ma sono stati nominati e inseriti nelle liste direttamente dai rispettivi capi Vendola e Bersani. Né la Boldrini né Grasso sono stati democraticamente scelti per il loro attuale ruolo istituzionale attraverso votazione del gruppo parlamentare di appartenenza, come avvenuto per i candidati presidenti del M5S, ma ri-nominati da Bersani. Nella democrazia bersaniana non servono votazioni, basta nominare le "persone giuste" e farle ratificare dall'assemblea per acclamazione. Porcellum style. "L'assemblea ha accolto la proposta con degli applausi all'annuncio dei nomi.". Togliattiane reminiscenze.

venerdì 22 marzo 2013

Una grande sberla a Bersani

Abbiamo visto in streaming o per televisione l'accadimento in diretta. Questo lo stringato comunicato stampa del Quirinale: Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio, al Palazzo del Quirinale, l'onorevole dottor Pier Luigi Bersani, al quale ha conferito l'incarico di verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo, che consenta la formazione del Governo. Il Capo dello Stato ha invitato l'onorevole Bersani a riferire appena possibile. Auguri, per dire.

giovedì 21 marzo 2013

Siamo alla guerra psicologica dei cretini?

Ci siamo. I due blogger cui Grillo ha affidato il compito di coordinare e organizzare la comunicazione del parlamentari 5Stelle sono due "strumenti" ritenuti "pericolosi" da chi non vuole prendere atto della novità che, volenti o nolenti, ci troviamo in una nuova epoca rivoluzionaria dove ogni certezza passata è definitivamente crollata. E non solo in politica. E, dunque, per loro vanno "spuntati". È quanto ci racconta il video di Claudio Messora che prende il suo caso personale come un'evidenza dell'imbecillità umana che prospera ovunque. Pericolosi, dicevo, perché ritenuti in grado di fornire uno scudo contro gli squali della politica. Ma ormai sembra pienamente dimostrato che Crimi e Lombardi se la sanno cavare da soli molto bene. Del resto oggi sul blog di Grillo è apparso questo comunicato: Il MoVimento 5 Stelle in Parlamento ha come unici portavoce i capigruppo di Camera e Senato. A loro supporto vi saranno due strutture di comunicazione coordinate da due responsabili il cui compito sarà di sviluppare l'interazione con i cittadini e promuovere le iniziative dei parlamentari del M5S in Rete e attraverso i canali tradizionali. I due responsabili non hanno quindi, né avranno, funzioni di portavoce.


Andare oltre le belle parole

Ieri Beppe Grillo ha postato sul suo blog la verità vera sul "bel gesto" dei due presidenti imposti dal Pd rispettivamente alla Camera e al Senato. "Boldrini e Grasso si riducono stipendio del 30%" titola Repubblica. Bene, ma quale stipendio? Si tratta di quello da parlamentare o dell'indennità aggiuntiva per i presidenti di Camera e Senato? Non è spiegato, ma è un dettaglio importante che i cittadini devono conoscere. Il M5S rifiuta in toto le indennità di carica: Antonio Venturino, 5 stelle eletto in Sicilia, ha rinunciato ai 3.244,22 euro al mese e all'auto blu che gli sarebbero spettati in quanto vice presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana. Boldrini e Grasso possono rinunciare all'indennità di carica e dimezzarsi l'indennità da parlamentare, come dei veri cittadini a 5 Stelle, ed essere d'esempio a tutti i parlamentari. Nella nota congiunta rilasciata dai due presidenti dopo un incontro si legge: "Nell'incontro si è convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa.". Una proposta c'è già ed è molto semplice: 5 mila euro lordi mensili invece di 11.283 euro lordi, rinuncia all'assegno di solidarietà e obbligo di giustificare, rendicontare e pubblicare ogni spesa rimborsata. I cittadini portavoce del M5S in Parlamento l'hanno già fatto. Se Boldrini e Grasso proponessero questa misura il risparmio annuale sarebbe di circa 70 milioni.
Grasso ieri ha detto di “non essere una foglia di fico, ma una quercia che si è già messa al lavoro”. Può dimostrarlo: chieda a tutti i partiti, insieme alla presidente Boldrini, di rinunciare ai rimborsi elettorali previsti per questa legislatura. Un atto di giustizia nei confronti del popolo italiano che si sentirebbe finalmente rappresentato da due delle istituzioni massime della Repubblica. I partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema. "Fatelo voi!", come ha urlato Dario Fo dal palco dello Tsunami Tour ai 100.000 di Milano. Boldrini, Grasso, assumetevi la responsabilità che il vostro ruolo impone, chiedete il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari e la rinuncia dei rimborsi elettorali
.
Ripropongo l'osservazione di Grillo, perché, nonostante la polemica che pure ha trovato spazio nei media, permane, come ho constatato oggi, la disinformazione nelle persone "informate", figurarsi in quelle che informate sono poco o per nulla.

domenica 17 marzo 2013

Intervista a Pino Pisicchio

Lanfranco Palazzolo ha intervistato per Radio Radicale sulla presidenza della Camera dei deputati, data dal Pd a Laura Boldrini, indipendente eletta nelle liste di Sel di Vendola, Pino Pisicchio.