martedì 8 gennaio 2013

Maroni primo al 37,5% in Lombardia

Il rischio premia la Lega, sembrerebbe. Così oggi il Corriere della Sera che riporta in anteprima le rilevazioni condotte da Scenaripolitici.com tra il 3 ed il 6 gennaio. "La strategia di «Prima il Nord» lancia il candidato governatore padano al 37,5%, mentre lo sfidante Umberto Ambrosoli, in campo per il centrosinistra, resta fermo per ora al 35 per cento". La corsa solitaria, ad Albertini, seppure con il sostegno dell'area che si è radunata attorno a Monti, gli porterebbe il 12,5%; mentre il Movimento 5 Stelle non andrebbe più in là del 10,5%.
L'articolo del Corriere evidenzia per il Senato la centralità che la nostra regione occupa nelle prospettive del Pd. Bersani infatti al Senato potrà avere un'ampia maggioranza solo se vincerà in tutte le regioni. Se dovesse perdere in Lombardia, Sicilia e Veneto, potrà contare su 157 seggi contro una maggioranza assoluta di 158. Se vincesse ovunque meno che in Lombardia avrebbe una maggioranza di 165 seggi: solo 7 senatori in più, dunque, cioè una maggioranza a rischio.

Da Monti errori da matita blu

Brunetta, oggi, intervistato da La Stampa, non le manda a dire: "Vedo Monti molto confuso. Non ha ben chiara la contabilità dello Stato, sull'Imu è addirittura ridicolo, prima minaccia fuoco e fiamme se la si tocca, poi si dice disponibile a cambiarla. Nella sua agenda ci sono errori da matita blu, ad esempio sul risparmio nella spesa per interessi. Direi che è lui ad avere qualche problema col sottoscritto [il giornalista, Roberto Giovannini, gli aveva detto "Con Mario Monti lei non si prende proprio"]. E poi l'«ascesa» in campo di Monti, con tutte le sue ambiguità, rischia di produrre l'ingovernabilità. L'esatto contrario di quel che serve all'Italia".
Ecco, l'ingovernabilità. Vediamo cosa ne pensa Brunetta, e sarà sicuramente una sorpresa: "Alle elezioni si va per vincere, non per fare una Grande Coalizione. Sono un'anomalia, non le amo. Ma se ci fosse uno stallo, o si torna a votare - cosa pericolosa - oppure si forma una Grande Coalizione a termine e con un obiettivo ben preciso: riformare la Costituzione in senso presidenzialista, come abbiamo già votato al Senato, con l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, e fare una legge elettorale con doppio turno. È il modello francese caro anche al Pd".
Ma una grande coalizione senza Monti e senza il centro, perché "Berlusconi l'ha escluso. Le Grandi Coalizioni sono tali perché mettono insieme le aggregazioni politiche maggiori". In pratica, osserva Giovannini, per lei è più facile intendersi con Stefano Fassina che con Mario Monti; e Brunetta: "Sulla crisi, sul ruolo dell'Europa a trazione tedesca masochista e miope, ho molta più assonanza con Fassina che con Monti. Monti si è fatto trasmettitore della politica sangue sudore e lacrime di Angela Merkel. E questo per me è inaccettabile".
Insomma, "Viva le elezioni, basta con i governi tecnici vulnus alla democrazia. Basta con i presidenti del Consiglio fatti da chi non ha vinto le elezioni, come vorrebbe il Terzo Polo, che si augura lo stallo per poi imporre come premier chi non ha vinto".

Le Terre della Via Lattea

Space.com, citando un nuovo studio di astronomi americani, afferma che nella Via Lattea ci potrebbero essere almeno 17 miliardi di pianeti delle dimensioni della Terra.
Il gruppo di ricerca statunitense ha condotto un analisi dei dati raccolti dal telescopio spaziale Keplero della Nasa e ha determinato che circa il 17 per cento delle stelle nella nostra galassia ospita un pianeta approssimativamente delle dimensioni della Terra in un'orbita ristretta. Poiché le stelle nella Via Lattea sono circa 100 miliardi, questo si traduce appunto in un numero minimo di 17 miliardi di pianeti.
"Questo genere di oggetti rocciosi sono ovunque", ha detto un membro del gruppo di astronomi, Francois Fressin dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, durante la presentazione dello studio ad un incontro della American Astronomical Society, avvenuto ieri.
Lo studiio, che si fonda su una simulazione del lavoro del telescopio Keplero, è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista The Astrophysical Journal.
Lanciato il 6 marzo del 2009, il telescopio Keplero della Nasa nella sua missione ha osservato finora più di 156.000 stelle e ha scoperto pianeti osservando il piccolo abbassamento di luminosità di una stella, che si ha quando un pianeta si interpone. La Nasa ha riferito ieri che il numero di possibili pianeti nei dati inviati da Keplero è aumentato del 20 per cento dall'ultimo catalogo pubblicato in febbraio del 2012 e ora si ha un totale di 2.740 potenziali pianeti orbitanti attorno a 2.036 stelle. Un centinaio di tali possibilità sono state confermate come pianeti.
Se pianeti simili alla Terra sono trovati dovunque, la prossima fase riguarderà la ricerca da parte degli scienziati di tracce di ossigeno e vapor acqueo nelle loro atmosfere. Questo è lo scopo del prossimo progetto della Nasa che farà regolari analisi spettrali delle atmosfere di tali pianeti esterni.

Foto: REUTERS/ Stephane Guisard/ESO

Il racconto del deficit pubblico

Un momento di revival. Il 10 maggio dello scorso anno, 2012, Giulio Tremonti a Servizio Pubblico di Santoro, analizzava le attività del governo Monti e faceva la storia del deficit italiano. La clip allegata al post riporta questo intervento. Monti governante, la trasmissione allora si chiedeva se alle prossime elezioni potremmo trovarci nella stessa situazione della Grecia, quella dell'ingovernabilità.
Nella clip, Tremonti osservava che la crisi ed il debito pubblico "derivano da una scelta nobile del passato", ma "quella scelta è degenerata ed è arrivata la democrazia del deficit". Tremonti, verso la fine dello spezzone, sottolineava anche gli errori del governo Monti e concludeva che, poiché il premier doveva fare la sua parte in Europa di rappresentante dell'Italia, era, allora, il caso di tenere toni che fossero nell'interesse nazionale.
Oggi, si può concludere, dopo la discesa in campo del bocconiano, quella delicatezza, ricrediamoci, non è consigliata da alcuna necessità. Ma rivediamo la clip, soprattutto ascoltiamola attentamente e, il consiglio, riflettiamoci sopra adeguatamente.