domenica 20 gennaio 2013

Se il buon giorno si vede dal mattino

Campagna elettorale aperta e già se ne distinguono toni e caratteristiche. La lite tra Sallusti ed Ingroia durante la prima puntata di Leader di Lucia Annunziata ne è un segnale. Nel piccolo schermo Alessandro Sallusti si scaglia con veemenza contro Antonio Ingroia: "Sei un mascalzone, non puoi candidarti perché non ti sei dimesso da magistrato. Perché? Perché sei un mascalzone!". Parole forti. Parole alle quali il leader del movimento Rivoluzione Civile dapprima cerca di rispondere, poi annuncia che querelerà Sallusti e infine grida contro il giornalista che continua a punzecchiarlo: "Ancora? Non hai finito?".



Anche se su un altro piano, Nichi Vendola non le mandava a dire già qualche settimana fa a Mario Monti: Mario Monti è la vecchia politica travestita da nuovo, ma è solo l'ennesima espressione della "razza padrona". Lo diceva intervenendo a UnoMattina il 7 gennaio. E a proposito della frase del premier sul taglio delle ali, Vendola ha risposto: "Sì, ai cacciabombardieri".


E già che si è detto di Monti e Vendola, ecco un'altra clip dove il leader di Sel esprime tutto il suo sbigottimento su Mario Monti e la sua azione di governo: "È incredibile come Mario Monti non veda il dolore provocato nelle viscere del Paese". E ancora, presentando a Roma i candidati di Sel alle politiche: Quello del premier "è un ottimismo da fiction e spot pubblicitario".

Il blitz algerino finisce in un bagno di sangue

l blitz dell'esrcito algerino a In Amenas, come riferisce EuroNews ha messo fine al sequestro attuato mercoledì da un gruppo di jihadisti. Ma è costato nuovi morti, al campo petrolifero situato nel Sahara algerino, vicino alla frontiera con la Libia.


A tre giorni dall'attacco jihadista contro il sito algerino di In Amenas, difficile stilare un bilancio esatto. Dopo il blitz dell'esercito, giovedì, 18 terroristi e almeno 12 ostaggi avrebbero perso la vita. Molti i feriti tra i quasi 650 lavoratori liberati, oltre 100 stranieri. Alcuni trasportati all'estero, come a Sigonella, i più curati in loco.

Mali, la popolazione in fuga dai combattimenti

L'intervento francese in Mali accentua la fuga dei civili dalle zone di guerra, nel centro-nord, dice Euronews. Decine di migliaia gli sfollati degli ultimi giorni, quasi tre mila fuggiti all'estero. Dall'inizio della crisi nel paese, un anno fa, i profughi sarebbero 400 mila. A breve saranno 700 mila, avverte l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite.

Monti chierichetto del capitalismo

 Don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, parlando ieri del possibile patto tra centrosinistra e Lista Monti, a margine della presentazione di un libro sulla cattedrale del capoluogo ligure ha detto: "Non capisco perché il centrosinistra in questo momento debba parlare di eventuali incontri con Monti che è un chierichetto del capitalismo". Secondo il prete genovese, "continua ad esserci una grande confusione e quindi la gente è sempre più dispersa. Ognuno poi sceglierà ma c'è bisogno di un programma e di un progetto ben chiaro, c'è bisogno di chiarezza e c'è anche bisogno di partecipazione ma la gente ormai è rassegnata e manderebbe tutti a quel paese". (TMNews)