domenica 30 dicembre 2012
Governo con tre ruote a terra
Sarebbe alquanto carente, secondo Il Sole 24 Ore, il lavoro attuativo del governo Monti relativo a 7 dei principali provvedimenti di riforma, dal Salva Italia alla spending review. Solo il 25% dei provvedimenti attuativi, infatti, dice il quotidiano della Confindustria, è giunto al traguardo. Ne restano da fare 355 su un totale di 476.
Pd. Segnale dalla Lombardia: largo ai trentenni
Presentati dal Pd i manifesti e gli slogan per la campagna elettorale del 24 e 25 febbraio. Sarà il faccione di Bersani, candidato premier, e lo slogan "L'Italia giusta" a campeggiare sui manifesti che troveremo negli spazi assegnati alla campagna per le elezioni del Parlamento. Le parole d'ordine che accompagneranno lo slogan "L'Italia giusta" saranno: "dove il futuro si prepara a scuola", "dove il lavoro costruisce la vita", "dove nessuno resta indietro". E ancora quello, "dove la politica dice la verità", che compare nel manifesto che riporto sotto, che se messo in pratica, e non dichiarazione d'intenti (la mente va a esperienze locali), rappresentebbe una vera rivoluzione culturale.
Ieri si sono svolte le primarie per i candidati del Pd (e di Sel) al Parlamento. Fa scalpore sui media il fatto che il renziano Giorgio Gori a Bergamo non ce l'abbia fatta a vincere. Nella circoscrizione di Bergamo, infatti, dove si era candidato, è arrivato solo quarto, con il 12 per cento delle preferenze (prima Elena Carnevali, capogruppo del Pd in Comune con il 31,18% dei voti. Secondo si è classificato il deputato Giovanni Sanga con il 20,47%). Al contrario, altro elemento di colore, Rosy Bindi ha superato lo scoglio delle primarie in provincia di Reggio Calabria (insieme al consigliere regionale Demetrio Battaglia).
In Lombardia hanno votato in 100 mila, e dalla nostra regione arriva un altro segnale significativo: sono i trenta-quarantenni a vincere: oltre a Veronica Tentori, ventisettenne che ha vinto a Lecco, ai primi posti nelle rispettive province Pippo Civati, (37 anni) a Monza, Alan Ferrari (37) a Pavia e Chiara Braga (33) a Como. In provincia di Milano, dove hanno votato oltre 33mila persone, vincono Lia Quartapelle, Franco Mirabelli, Barbara Pollastrini, Emanuele Fiano, Francesco Laforgia e Eleonora Cimbro.
Fra i sostenitori di Matteo Renzi a questa tornata fa il pieno di voti solo Lorenzo Guerini, sindaco dimissionario di Lodi.
A Brembio i votanti sono stati 84. Questi i risultati: Guerini 58, Ogliari e Canova 25, Rusconi 19.
Ieri si sono svolte le primarie per i candidati del Pd (e di Sel) al Parlamento. Fa scalpore sui media il fatto che il renziano Giorgio Gori a Bergamo non ce l'abbia fatta a vincere. Nella circoscrizione di Bergamo, infatti, dove si era candidato, è arrivato solo quarto, con il 12 per cento delle preferenze (prima Elena Carnevali, capogruppo del Pd in Comune con il 31,18% dei voti. Secondo si è classificato il deputato Giovanni Sanga con il 20,47%). Al contrario, altro elemento di colore, Rosy Bindi ha superato lo scoglio delle primarie in provincia di Reggio Calabria (insieme al consigliere regionale Demetrio Battaglia).
In Lombardia hanno votato in 100 mila, e dalla nostra regione arriva un altro segnale significativo: sono i trenta-quarantenni a vincere: oltre a Veronica Tentori, ventisettenne che ha vinto a Lecco, ai primi posti nelle rispettive province Pippo Civati, (37 anni) a Monza, Alan Ferrari (37) a Pavia e Chiara Braga (33) a Como. In provincia di Milano, dove hanno votato oltre 33mila persone, vincono Lia Quartapelle, Franco Mirabelli, Barbara Pollastrini, Emanuele Fiano, Francesco Laforgia e Eleonora Cimbro.
Fra i sostenitori di Matteo Renzi a questa tornata fa il pieno di voti solo Lorenzo Guerini, sindaco dimissionario di Lodi.
A Brembio i votanti sono stati 84. Questi i risultati: Guerini 58, Ogliari e Canova 25, Rusconi 19.
L'Europa che non si racconta in Italia
Chi è Nigel Farage? In breve, è un politico britannico, leader dell'UKIP, il Partito per l'indipendenza del Regno Unito. Deputato europeo, dal luglio 2009 è co-presidente del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, formato da partiti con un programma politico contrario al centralismo burocratico dell'Unione Europea. L'altro co-presidente del gruppo è Francesco Speroni della Lega Nord. Il gruppo conta 32 eurodeputati provenienti da Regno Unito, Italia, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Finlandia, Francia, Paesi Bassi e Slovacchia.
Il 16 novembre 2011 ha denunciato, al parlamento europeo, ciò che riteneva essere il ribaltamento dei governi italiano e greco, per instaurare "Puppet Government", cioè governi fantoccio, accusando, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy di non essere mai stato eletto per rappresentare 500 milioni di persone. È il 17 novembre 2011. In Italia il "golpe" delle lobby economico-finanziarie è in atto.
Non è la prima volta che Nigel Farage bistratta Van Rompuy. L'intervento precedente cita il precedente avvenuto il 24 febbraio 2010. Ecco il video.
Un evento shock sarà stato per molta nostrana piaggeria nei confronti dell'Europa delle banche, se Repubblica Tv sente il bisogno, di questi tempi, per evidenziare il "prestigio" riconquistato in Europa dal nostro governo, di rilanciare lo spezzone in cui Monti risponde "sobriamente" ad una interruzione del deputato inglese sostenuto dalla claque della maggioranza dell'aula parlamentare europea, che alla fine gli tributa una standing ovation.
Avrete notato in tutti i video il protagonismo del faccione di Martin Schultz, attuale presidente del Parlamento europeo, socialista, noto da noi soprattutto per l'epiteto affibbiatogli nel 2003 da Berlusconi, come ricorda il video seguente.
Schultz nel suo ruolo è protagonista anche in questo video dove Speroni critica Monti, e non è il solo. Anche l'europarlamentare Bruno Gollnisch, politico francese del Front National, evidenzia la questione della mancanza di legittimazione democratica del ruolo di premier di Monti, che risponde in pratica confermando la tesi. Un episodio in sede europea, questo, che non è girato molto, a quanto mi risulta ma posso sbagliare, nei "salotti buoni" dei media italiani.
Il 16 novembre 2011 ha denunciato, al parlamento europeo, ciò che riteneva essere il ribaltamento dei governi italiano e greco, per instaurare "Puppet Government", cioè governi fantoccio, accusando, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy di non essere mai stato eletto per rappresentare 500 milioni di persone. È il 17 novembre 2011. In Italia il "golpe" delle lobby economico-finanziarie è in atto.
Non è la prima volta che Nigel Farage bistratta Van Rompuy. L'intervento precedente cita il precedente avvenuto il 24 febbraio 2010. Ecco il video.
Un evento shock sarà stato per molta nostrana piaggeria nei confronti dell'Europa delle banche, se Repubblica Tv sente il bisogno, di questi tempi, per evidenziare il "prestigio" riconquistato in Europa dal nostro governo, di rilanciare lo spezzone in cui Monti risponde "sobriamente" ad una interruzione del deputato inglese sostenuto dalla claque della maggioranza dell'aula parlamentare europea, che alla fine gli tributa una standing ovation.
Schultz nel suo ruolo è protagonista anche in questo video dove Speroni critica Monti, e non è il solo. Anche l'europarlamentare Bruno Gollnisch, politico francese del Front National, evidenzia la questione della mancanza di legittimazione democratica del ruolo di premier di Monti, che risponde in pratica confermando la tesi. Un episodio in sede europea, questo, che non è girato molto, a quanto mi risulta ma posso sbagliare, nei "salotti buoni" dei media italiani.
Il momento della responsabilità
29 dicembre 2012, Antonio Ingroia si candida a premier per le prossime politiche. Una scelta dettata da una considerazione: "Non siamo in un Paese normale, non siamo in una situazione normale". Ingroia ha spiegato: "Siamo in un'emergenza democratica dovuta allo strapotere dei sistemi criminali, dovuta alle insufficienze e alle inadeguatezza della politica". Ecco perché "è venuto il momento della responsabilità".
La proposta di Ingroia è "una vera lista nuova, una vera lista civica", un "cantiere aperto alle parti più nobili della società civile".
La proposta di Ingroia è "una vera lista nuova, una vera lista civica", un "cantiere aperto alle parti più nobili della società civile".
Iscriviti a:
Post (Atom)



